«L’altro font più odiato al mondo»
Il Papyrus è storicamente la scelta pigra per chi vuole dare una connotazione esotica ai suoi testi, compreso il logo di “Avatar”

Il Papyrus è storicamente la scelta pigra per chi vuole dare una connotazione esotica ai suoi testi, compreso il logo di “Avatar”

Per i fans di "Helvetica": un bel cortometraggio riassume e mostra il lavoro di uno dei più importanti disegnatori di font

Un'altra inserzione spiazzante sui giornali di oggi, dopo quella con il carattere tipografico di Volkswagen

Per illustrare la sicurezza dei suoi autoveicoli

Si chiama Do Something e insegnerà ai lettori come fare cose nuove, essere più creativi o migliorarsi in quello che sanno già fare

Pubblicate in un libro che raccoglie i fantasiosi disegni delle segretarie ottocentesche e i lavori di importanti artisti contemporanei

Per festeggiare i suoi 75 anni la più celebre delle case discografiche jazz ha scelto una lista di 100 titoli che ristamperà in vinile, meravigliose copertine comprese

Almeno per la giuria della mostra del fumetto di Lucca, e l'autore ha scritto per ringraziare (paragonandosi ai Milli Vanilli). Sul Post le tavole del libro

Si chiama Noto, è gratis e funziona per 800 lingue, dal fenicio al tibetano: serve a evitare quei fastidiosi rettangoli sui programmi di scrittura

Uno studente statunitense ha proposto di cambiare font sui documenti governativi per ridurre la spesa di inchiostro, facendo parlare molto di sé: ma i suoi conti non tornano


Tobias Frere-Jones, uno dei grafici più importanti al mondo, dice che è la parte più difficile del suo lavoro: uno "slogan pubblicitario composto da una sola parola"

Il Sans Forgetica è volutamente difficile da leggere: per far fare più fatica al cervello, e imprimere nella memoria quello che si è letto

Si chiama "Impact" ed è diventato un meme a sua volta: un po' per caso, un po' perché si legge molto bene insieme alle immagini

Compie 125 anni la macchina che ha permesso ai giornali di avere le caratteristiche che conosciamo oggi

L'ultima tendenza del design online – combinazioni di colore con meno contrasto tra testi e sfondi – inizia a essere un problema, soprattutto per chi ha problemi di vista

E cosa cambierà ora che Elisabetta Dami, che lo inventò nel 1997, ha venduto la proprietà intellettuale del marchio


Pare che rilassino molto e sono una delle mode del 2015: la maggior parte sono su piante, animali e forme naturali, ma ce ne sono anche su Sherlock, Bill Murray e Jeremy Corbyn
