Chi controlla i siti di bufale in Italia
Paolo Attivissimo ha scoperto che molti sono riconducibili a un'unica azienda registrata in Bulgaria da un imprenditore italiano, che però mette le mani avanti

Paolo Attivissimo ha scoperto che molti sono riconducibili a un'unica azienda registrata in Bulgaria da un imprenditore italiano, che però mette le mani avanti

Una campagna azzardata per pubblicizzare "La cura del benessere" ha combinato dei guai prevedibili, ed è finita con delle scuse ufficiali

Nonostante la tendenza a prendersela con i siti specializzati in notizie false, i giornali sono corresponsabili della disinformazione, scrive Barton Swaim sul Washington Post

Il suo algoritmo decide già cosa mostrare e cosa no nel suo Newsfeed, ma per ora non ha fatto molto per evitare che circolino notizie false e leggende metropolitane

Lo ha deciso la procura di Bologna in seguito a una querela: invece di sequestrare il solo articolo è stato reso irraggiungibile tutto l'archivio

Tre giornali olandesi gli hanno fatto causa per averli accusati di fare disinformazione, e il sito europeo gli ha dato ragione


Wired ha raccolto le dieci che sono circolate di più in questi giorni: dal "cane eroe" alle foto di travi corrose e piloni instabili

Una pagina su un inesistente dio aborigeno è rimasta online per nove anni, diventando la bufala più longeva dell'enciclopedia: come evitare che succedano cose del genere?

I post pubblicati dagli utenti potranno essere segnalati come "notizie false": e quindi vedrete meno leggende metropolitane e complottismi in giro, si spera

Ormai sono una specie di "nuovo sottogenere giornalistico", scrive Vice: dai "jihadisti che parlano italiano" all'invasione della Libia da parte dell'Egitto

Uno studio dell'IMT di Lucca dice che chi vuole credere alle notizie false e ai complotti ci crede a prescindere

E anche un problema per la democrazia, scrive Francesco Costa su IL: leggerle e diffonderle fa guadagnare soldi a chi le scrive, e ormai parecchi lo fanno per mestiere

Circolano da giorni sui social network e prendono di mira soprattutto gli immigrati irregolari, come racconta Vice

Come «abbiamo fatto un’attenta analisi e con noi risparmierebbe il 30%»: con alcune dritte è facile evitare di farsi ingannare

Cose che avete sentito, ma che non sono proprio vere: dal mezzo miliardo di risparmi alla "deriva autoritaria", dalla "cessione di sovranità" ai referendum

Su WhatsApp e social network circolano messaggi su una presunta correlazione tra le nuove reti cellulari e l'epidemia, senza alcuna base scientifica o razionale


Nella terza puntata di "Millanta", il podcast di fact-checking in collaborazione con Pagella Politica, parliamo con Francesco Costa del favorito alle primarie del partito Repubblicano [Continua]
