La vera storia della scazzottata di “Borotalco”, raccontata da Verdone in ricordo di Mario Brega



L'attore era divenuto leggendario per il monologo mitomane in "Borotalco" di Carlo Verdone

Vabbè, metà è esagerato: ma nell'ultimo mezzo secolo alcune citazioni da film comici sono diventate per il linguaggio quello che una volta erano i proverbi

Che sono tra i dieci che hanno venduto di più nella storia della musica statunitense

Per difetto professionale, mi capita spesso di incuriosirmi ai meccanismi mentali da cui nascono le scelte dei giornali: che lettori immaginano nel decidere di pubblicare una storia, cosa pensano funzioni meglio in una titolazione, perché usano una parola invece che … Continua a leggere→

Compie oggi 70 anni, e 10 non bastavano (e pure così, mancano molte cose)

Angelo Bernabucci, che ieri è morto a Roma a 70 anni, è stato uno dei miei miti assoluti a sedici, a diciassette anni, in quell’età di mezzo [Continua]

La più famosa attrice italiana di film porno morì il 15 settembre del 1994 in circostanze di cui si discute ancora oggi, dopo una vita piuttosto unica

In questi giorni di tempeste milanesi, voglio raccontare la storia dell’alluvione dei miei libri, il giorno terribile di settembre in cui ne buttai più di millecinquecento [Continua]

«Il terzo centurione non vuole dirmi quanto guadagna al mese, ma ci tiene a sottolineare che lui è un tipo serio. “I delinquenti ce rovinano la piazza, ce stanno gli abusivi… io al lavoro mio ce tengo”. Centurioni abusivi? “Be’, perché si stupisce? Questo è un buon lavoro”. “Lo consiglierebbe a un ragazzo in cerca di occupazione?” “Sì, ma devi sape’ le lingue”. Dice, impettito. “E se Musk e Zuckerberg venissero davvero a sfidarsi al Colosseo?”

Dopo due anni di piste vuote, musicisti e gestori di balere temono che un ricambio generazionale tra gli appassionati sia ormai impossibile

Fellini morì oggi 20 anni fa, e il suo collega Paolo Virzì racconta il suo film più importante a chi oggi vive in un altro mondo

«Non ho mai discusso con i miei amici dell’evidente sessismo a cui anche la nostra formazione musicale, tra sentimentalismi e ironie, ci ha abituato, stillandoci in un siero incolore i costituenti elementari: da un’idea di sessualità maschile tanto più virile quanto più incontrollabile e persino violenta. Non ne ho mai discusso perché per molti di loro, e certamente anche per me, questo non è mai stato un problema»

Trascurato e ritenuto a lungo sacrificabile rispetto agli altri sensi, è tornato al centro dell'interesse di molti ricercatori a causa del coronavirus
