Israele continua a espandersi in Cisgiordania
Il governo ha approvato la creazione di 19 nuove colonie, con l'obiettivo di riprendersi le zone da cui si era ritirato nel 2005

Il governo ha approvato la creazione di 19 nuove colonie, con l'obiettivo di riprendersi le zone da cui si era ritirato nel 2005

A sette mesi dal cessate il fuoco le cose non si sono mosse: Israele e Hamas hanno interesse a mantenerle così, e chi potrebbe sbloccarle pensa ad altro

I deputati più estremisti hanno approvato in via preliminare una legge per annettere parti della Cisgiordania, nonostante la nota contrarietà di Trump

Nonostante le accuse reciproche tra Israele e Hamas di averlo violato, e in una situazione molto precaria

Nonostante il crescente riconoscimento internazionale, Netanyahu sta facendo di tutto per impedire la sua creazione


Lui e il suo governo l'hanno ribadito più volte, minacciando l'annessione di gran parte della Cisgiordania e ritorsioni contro i paesi occidentali

Le ha proposte la Commissione ma servirebbero i voti favorevoli dell'Italia o della Germania, e nessuno dei due paesi per ora è convinto

Tattiche retoriche, ripensamenti dell’ultimo minuto, nuove condizioni e obiettivi militari: ora l’attacco via terra alla città di Gaza complica tutto di nuovo

È uscita una nuova puntata di Outpost, la newsletter di Daniele Raineri, che ora si trova nei Territori palestinesi occupati

Breve guida alle notizie di questo agosto, per chi è tornato dalle vacanze o era distratto

Ce ne saranno ventidue nuove in diverse zone, tra cui alcune aree che erano state abbandonate nel 2005

Le operazioni a Gaza e in Cisgiordania sono sempre più aggressive e violente, l'opposizione è debole e anche Trump sta perdendo interesse per i negoziati

Abbiamo sentito alcuni tra i maggiori esperti italiani e internazionali: il dibattito pubblico è molto politicizzato ma tra gli addetti ai lavori è aumentato il consenso

La risposta breve è: insomma. Quella lunga dipende da cosa – anzi, da dove – si sceglie di guardare


L'ha annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ribadendo un ultimatum già dato da Donald Trump

Riprendendo una proposta sostenuta dall'estrema destra israeliana, secondo cui gli abitanti palestinesi dovrebbero trasferirsi altrove

Dovrebbe iniziare domenica 19 gennaio alle 8:30 (le 7:30 orario italiano) con i primi scambi tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi
