La Bielorussia ha graziato 123 prigionieri politici
Tra cui la leader dell'opposizione e un premio Nobel per la Pace, dopo un accordo con gli Stati Uniti

Tra cui la leader dell'opposizione e un premio Nobel per la Pace, dopo un accordo con gli Stati Uniti



La liberazione di vari dissidenti rischia paradossalmente di rafforzare il regime, invece che indebolirlo


Dopo le enormi proteste per il risultato delle elezioni di cinque anni fa, il dittatore della Bielorussia ha già la vittoria assicurata alle elezioni presidenziali di domenica


Katsiaryna Novikava ha descritto le pessime condizioni della sua detenzione, in una lettera inviata dal carcere con mezzi di fortuna


Domenica ci sono state le elezioni legislative, ma senza opposizione: la repressione era aumentata dopo le proteste del 2020, così come era cresciuta la dipendenza del dittatore bielorusso da Vladimir Putin

Per «la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti»


Per il loro impegno nel «documentare crimini di guerra, violazioni dei diritti umani e abusi di potere»

I nuovi vincitori sono poco controversi, ma nel passato non tutti i premiati hanno promosso la “fratellanza tra nazioni”

Negli ultimi giorni si è anzi intensificata, colpendo ONG e giornalisti: l'opposizione al presidente Lukashenko è sempre più debole
