Qualcosa si muove sulle liste d’attesa
Nei primi sei mesi del 2026 le visite specialistiche e gli esami fatti entro i tempi previsti sono aumentati, ma non è ancora tutto risolto

Nei primi sei mesi del 2026 le visite specialistiche e gli esami fatti entro i tempi previsti sono aumentati, ma non è ancora tutto risolto

Per anni si è cercato di aumentare il numero di esami e visite disponibili, ora si punterà a fare meno prescrizioni

Viene presentata come la regione che più di ogni altra riesce a far visitare le persone nei tempi previsti, ma è davvero così?

Ha iniziato da un accordo con la Calabria, da cui un sacco di persone si spostano per farsi curare

Il presidente Michele de Pascale dice che continuano ad aumentare, intasando il sistema sanitario regionale

E ne avrà sempre di più, a meno che non vengano aumentati molto gli stipendi per rendere più appetibile la professione

Sono costate due miliardi di euro, ne sono state aperte 660 su oltre 1.600 e solo in 172 c'è almeno un medico

Servono a nascondere ritardi e indisponibilità: il più diffuso è il blocco delle prenotazioni

E perché il ministero della Salute e quello della Giustizia non riescono a mettersi d'accordo su come dovrebbe funzionare


In molti dei poliambulatori creati dopo la pandemia manca personale, e non si sa bene nemmeno quanti siano attivi

E serve a poco, perché non mette a disposizione abbastanza soldi e non fa cenno a uno dei tanti problemi, cioè le troppe prescrizioni

Sulla gestione degli ingressi regolari dei migranti, e sulla riduzione delle liste d'attesa negli ospedali, il governo ha annunciato misure che sembrano servire più che altro per le imminenti europee

Dopo il calo dovuto alla pandemia c'è stato un nuovo aumento della “mobilità sanitaria”, un vecchio problema della sanità italiana

È divampato da un cumulo di rifiuti: il fumo ha raggiunto i piani superiori e il sistema antincendio non ha funzionato come previsto

Negli Stati Uniti c'è un dibattito sull’utilizzo improprio di segnali che aumentano il rischio di incidenti e portano pochi benefici

A Milano e Bergamo i medici protestano per i tagli, che secondo i sindacati sono un segnale della riduzione del servizio in tutta la regione

Il ministero aveva stanziato 500 milioni di euro per smaltire le liste di attesa, ma molte regioni sono riuscite a spenderne solo una parte

Sono tante: intasano i tribunali e favoriscono la “medicina difensiva”, cioè la prescrizione di più esami e visite del dovuto
