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  • Venerdì 25 settembre 2026

L’incontro tra Trump e Xi ha prodotto poco

È stata prorogata la tregua commerciale, ma sono rimaste aperte le principali questioni di contrasto tra Stati Uniti e Cina

Donald Trump e Xi Jinping durante la cena di stato alla Casa Bianca (AP Photo/Alex Brandon)
Donald Trump e Xi Jinping durante la cena di stato alla Casa Bianca (AP Photo/Alex Brandon)
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Il presidente statunitense Donald Trump e quello cinese Xi Jinping si sono incontrati giovedì alla Casa Bianca in un appuntamento preceduto da qualche aspettativa, accompagnato da una lunga serie di cerimonie ufficiali e chiuso da una sfarzosa cena di stato. Alla fine ci sono stati però pochi risultati concreti: Trump e Xi hanno deciso di prolungare di altri due mesi la tregua commerciale in vigore tra i due paesi, ma non hanno raggiunto accordi sulle principali questioni ancora aperte.

Negli incontri Trump si è mostrato molto interessato a compiacere Xi, con cui ha detto di avere sviluppato una «vera grande amicizia». Il presidente cinese ha detto che i due paesi devono basare i loro rapporti su una «sana competizione» e non su una contrapposizione.

Oltre al rinnovo di due mesi della sospensione dei maggiori dazi, l’unico altro accordo presentato all’incontro è stato la promessa dell’invio di due panda giganti allo zoo di Atlanta, un “regalo” della Cina, che già in passato aveva portato avanti la cosiddetta “diplomazia del panda”. La tregua commerciale invece sarebbe scaduta a inizio novembre, ma è stata prolungata fino al 10 gennaio: era stata decisa dopo la guerra commerciale iniziata nel 2025, quando Trump aveva imposto forti dazi sulle importazioni cinesi e la Cina aveva risposto con misure analoghe. L’accordo aveva ridotto le tariffe e sospeso alcune delle misure più dure.

Donald e Melania Trump con Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan alla Casa Bianca (AP Photo/Jacquelyn Martin)

L’incontro tra Xi e Trump si è svolto a porte chiuse e non si sa di cosa abbiano discusso esattamente. Secondo i media di stato cinesi, durante l’incontro Xi ha ribadito la posizione ufficiale della Cina su Taiwan, e ha sostenuto che spera che gli Stati Uniti continuino a opporsi alla sua indipendenza. Taiwan si governa in maniera indipendente ma la Cina la rivendica come propria. Da anni la Cina spera che Trump faccia dichiarazioni più decise a favore della posizione cinese e che interrompa o riduca la vendita di armi difensive all’isola. Finora Trump si è sempre mantenuto abbastanza allineato alla storica posizione degli Stati Uniti, che prevede un dichiarato sostegno militare, ma senza un riconoscimento diplomatico.

Si è parlato anche di regolamentazione dell’intelligenza artificiale e della guerra in Iran, ma non si è arrivati ad alcun accordo.

Sul primo tema Trump ha detto di voler lasciare invariato l’attuale approccio degli Stati Uniti, che punta a evitare nuove regole specifiche e ad affidarsi alle norme già esistenti. Xi ha invece sostenuto che Stati Uniti e Cina, in quanto principali potenze nel settore, debbano gestire lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, assicurarsi che resti sotto il controllo umano e prevenirne un uso improprio.

Donald Trump e Xi Jinping durante la parata militare alla Casa Bianca (AP Photo/Alex Brandon)

Sull’Iran, Xi ha espresso sostegno a un ritorno al cessate il fuoco e a successivi negoziati di pace, ma non è emerso un impegno cinese a esercitare pressioni sul governo iraniano. È un tema importante per gli interessi economici e strategici cinesi: la Cina è il principale acquirente del petrolio iraniano e mantiene stretti rapporti con l’Iran. L’amministrazione Trump considera quindi Xi uno dei pochi leader in grado di fare pressione sul governo iraniano.

Donald e Melania Trump, Xi Jinping e Peng Liyuan alla Casa Bianca (AP Photo/Jacquelyn Martin)

Dopo l’incontro a porte chiuse si è svolto il ricevimento ufficiale e Trump ha portato Xi in visita alla Casa Bianca: era la prima visita del presidente cinese dal 2015. Trump gli ha mostrato anche la sala da ricevimenti in fase di costruzione nell’ala est della Casa Bianca. Alla cena erano invece invitati diplomatici cinesi, finanziatori del partito Repubblicano e molti rappresentanti delle maggiori aziende del settore tecnologico, come Elon Musk, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg e Sam Altman. La serata ha avuto una copertura televisiva limitata per la protesta del pool di televisioni che segue il presidente, in risposta alla decisione di Trump di vietare ai giornalisti di media sgraditi l’accesso alla Casa Bianca.

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