Negli Stati Uniti un giudice ha ordinato di ripristinare l’accesso alla Casa Bianca ai giornalisti banditi da Donald Trump

Il presidente degli Stati Uniti Trump parla con i giornalisti alla Casa Bianca, il 23 settembre 2026 (AP Photo/Carolyn Kaster)
Il presidente degli Stati Uniti Trump parla con i giornalisti alla Casa Bianca, il 23 settembre 2026 (AP Photo/Carolyn Kaster)

Negli Stati Uniti un giudice federale ha ordinato all’amministrazione del presidente Donald Trump di ripristinare l’accesso alla Casa Bianca per i giornalisti e gli operatori di CNN, Politico e MS NOW, a cui sabato scorso erano stati confiscati i badge di ingresso. Trump lo aveva deciso dopo aver accusato le testate, che in passato avevano assunto posizioni critiche nei suoi confronti, di aver diffuso notizie false su di lui. Le tre testate avevano intentato una causa chiedendo la sospensione o il blocco del provvedimento.

Il giudice ha stabilito che la revoca dei badge era stata fatta senza seguire il procedimento costituzionalmente adeguato, secondo il quale i cittadini devono essere avvertiti in anticipo e devono avere la possibilità di essere ascoltati prima che il governo li privi di un interesse tutelato dalla Costituzione. L’amministrazione di Trump invece non aveva dato ai giornalisti la possibilità di fare ricorso contro la sua decisione fino a mercoledì, cioè alcuni giorni dopo la confisca dei badge.

In segno di protesta contro la decisione di Trump da martedì le principali tv statunitensi, che fanno parte del cosiddetto “press pool”, avevano sospeso la copertura televisiva degli appuntamenti del presidente, con l’obiettivo di boicottarlo.