È morto Daniele Compatangelo, il giornalista di La7 dell’intervista a Trump
Probabilmente per un malore: aveva 50 anni e una grande recente notorietà per il caso diplomatico con Meloni
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È morto a 50 anni Daniele Compatangelo, il giornalista di La7 che a giugno aveva fatto l’intervista telefonica al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che aveva portato al secondo e più grave caso diplomatico con il governo italiano di Giorgia Meloni. Compatangelo è stato trovato morto a casa sua a Washington, negli Stati Uniti, probabilmente a causa di un malore.
Dell’intervista a Trump si era parlato moltissimo perché aveva sostenuto, parlando con Compatangelo, che durante il G7 di quei giorni in Francia Meloni lo avesse «supplicato di fare una foto. […] Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena!». La7 aveva diffuso l’audio della telefonata, Meloni aveva risposto dicendosi allibita, e da lì in poi il suo rapporto con Trump si è deteriorato.
Compatangelo era nato a Savona nel 1975 e da anni viveva negli Stati Uniti, da dove aveva curato corrispondenze per varie testate italiane, tra cui Sky TG24. A Washington era anche presidente di una delle associazioni dei corrispondenti stranieri.



