Meloni e Trump litigano di brutto
Trump ha detto che Meloni al G7 gli ha «fatto pena» e lo ha «supplicato di fare una foto»; dal governo parlano di «delirio», Tajani ha annullato una visita ufficiale

C’è stato un nuovo scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, cominciato dopo la pubblicazione di una telefonata tra Trump e un giornalista della trasmissione televisiva di La7 L’aria che tira. Trump ha detto che al G7 Meloni gli ha «fatto pena», perché avrebbe cercato in tutti i modi di fare una foto con lui; lei ha risposto che se lo è inventato e lo ha accusato di star rovinando il rapporto tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea.
Il G7 è la riunione dei capi di stato e di governo di sette tra le democrazie più importanti al mondo, si è tenuto in Francia tra il 15 e il 17 giugno. C’è un video che è circolato in questi giorni in cui si vedono Trump e Meloni parlare su un divanetto: il giornalista di La7 Daniele Compatangelo, che ha chiamato Trump e ci ha parlato, gli ha chiesto cosa si siano detti. Trump ha risposto mostrando un certo risentimento verso Meloni: «Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!». Non ha riferito cosa si sono detti, ha solo detto che Meloni lo avrebbe «supplicato di fare una foto. Voleva una foto con me a tutti i costi! Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena!».
La telefonata non è stata pubblicata nella versione originale, ma solo in una versione tradotta e recitata per la trasmissione. L’aria che tira in ogni caso ha fornito al Post la versione integrale in lingua originale (che si può leggere qui tradotta in italiano).
Meloni ha risposto a Trump con un video in cui dice che le sue dichiarazioni sono «totalmente inventate». «Sono francamente allibita, non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati». Poi ha aggiunto: «Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente».
E infine: «Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai».
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto a Trump in modo molto indignato: ha detto che «Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia», e ha annullato una visita ufficiale negli Stati Uniti che era prevista per il 21 e il 22 giugno.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, uno dei più fidati collaboratori di Meloni e responsabile della comunicazione del governo, ha detto che «I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa».
Dopo mesi di rapporti tesi per via della guerra in Medio Oriente, al G7 c’erano stati segnali di distensione tra i leader europei e Trump. Meloni era stata per lungo tempo la leader europea considerata in migliori rapporti con Trump, ma ad aprile aveva avuto con lui uno screzio inaspettato, cominciato dopo le critiche di Trump a papa Leone XIV.
Se n’era parlato indirettamente anche al G7: c’è un video in cui il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, si avvicina a Trump e Meloni e chiede loro: «Siete tornati amici?». Meloni risponde: «Lo siamo sempre stati». A quel punto Trump le dice: «Sono stato abbandonato», e Meloni risponde: «Non è vero», ridendo, ma evidentemente a disagio.



