Le sorelle Williams a Wimbledon, di nuovo
È un torneo che hanno vinto molte volte, da sole e in coppia, e stanno per tornarci giocando in doppio, nonostante i 90 anni in due

Lunedì 29 giugno le sorelle Venus e Serena Williams torneranno a giocare insieme nel torneo di tennis di Wimbledon, il più importante tra quelli giocati sull’erba. Lo faranno nel torneo di doppio per il quale hanno ricevuto una wild card, un invito da parte dell’organizzazione. Un invito molto comprensibile, visto quello che hanno fatto nel tennis in generale e a Wimbledon in particolare.
Le sorelle Williams hanno 90 anni in due (Venus ne ha compiuti 46 il 17 giugno e Serena ne ha 44) e Venus non ha praticamente mai smesso di giocare. Il ritorno nel doppio è molto atteso perché solo da pochi giorni Serena è tornata a giocare in tornei importanti e perché sono ormai diversi anni che le due non giocano insieme a Wimbledon, torneo che hanno vinto 6 volte nel doppio e 12 nel singolare (7 volte Serena e 5 volte Venus). A Wimbledon la finale del singolare femminile è stata quattro volte Serena contro Venus: la prima nel 2002 e l’ultima nel 2009.
È anche successo che una delle due sorelle vincesse sia il torneo di singolare sia il torneo di doppio nella stessa edizione di Wimbledon: Serena ci riuscì addirittura quattro volte (nel 2002, 2009, 2013 e 2016), Venus nel 2000 e nel 2008. È particolarmente difficile vincere entrambi i tornei nella stessa edizione perché comporta un gran dispendio di energie, aumenta il numero di partite da giocare e diminuisce il tempo di riposo tra una e l’altra.
Per molti versi, e per molti anni, era difficile pensare al torneo di Wimbledon senza associarlo alle sorelle Williams. Ma sono ormai diversi anni che le due hanno smesso di essere così di casa al torneo: in doppio non partecipano dal 2016, l’ultima volta che lo vinsero insieme, e in singolare Serena non ci gioca dal 2022 e Venus dal 2023.
Mentre Venus non si è mai ufficialmente ritirata, Serena lo fece nel 2022. Dopo alcuni indizi su un suo ritorno è tornata a giocare ad alti livelli solo questo mese, prima in doppio con la giovane e forte canadese Victoria Mboko e poi con la ceca Karolina Muchova. Dopo quasi quattro anni d’inattività Serena Williams ha vinto la sua prima partita: negli ottavi di finale del torneo Queen’s Club a Londra, che si gioca su erba e che è quindi considerato un torneo di preparazione per Wimbledon. Da quel torneo si è dovuta ritirare per l’infortunio al ginocchio di Mboko, durante una partita nel singolare.
Tra le due, la più forte è stata Serena. L’anno in cui iniziò a fare decisamente meglio della sorella maggiore fu il 2002, quando vinse tre Slam consecutivi (Roland Garros, Wimbledon e US Open), sempre battendo in finale Venus. Complessivamente le sorelle Williams hanno giocato contro in 31 partite ufficiali: Serena ha vinto in 19 occasioni.
Venus è considerata una delle tenniste più forti di sempre, Serena è per molte persone (e secondo molti parametri) la più forte di sempre: ha vinto 73 titoli nel circuito maggiore, di cui 23 Slam, più di ogni altra giocatrice nel tennis femminile moderno. Quando una tennista o un tennista è particolarmente dominante si comincia a contare per quante settimane riesce a rimanere al numero 1 del ranking mondiale: Serena ci rimase consecutivamente per 186 settimane, pari a oltre 3 anni, un record eguagliato solo dalla tedesca Steffi Graf.
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Venus e Serena Williams sono anche due giocatrici molto significative per il tennis in generale e per il tennis femminile in particolare, che per gran parte della sua storia è stato uno sport giocato ad alti livelli quasi solo da atleti e atlete bianche. Con le loro vittorie e il loro peso mediatico le sorelle Williams hanno delegittimato radicati stereotipi sul corpo delle atlete e denunciato la disparità dei montepremi tra uomini e donne nel tennis, tra le altre cose.
Nelle ultime settimane si è parlato molto del ritorno di Serena anche perché, delle due, è quella con la personalità più esuberante («diversamente da Venus, che è sempre stata stoica e di classe, io non sono mai riuscita a contenere le mie emozioni», disse Serena l’anno del ritiro). Dopo la sua prima partita di rientro, al Queen’s, Serena ha detto, a proposito del suo ritorno: «La verità è che non avevo niente di meglio da fare. Mi ero stufata di stare seduta sul divano».

Serena Williams (a destra) e Victoria Mboko durante la partita di doppio del rientro di Williams, al torneo del Queen’s, il 9 giugno 2026 (AP Photo/Alberto Pezzali)
Serena ha anche citato l’incoraggiamento della figlia Olympia come motivazione a tornare a giocare proprio con Venus, e la sciatrice statunitense Lindsey Vonn come ispirazione ed esempio di atleta vincente anche dopo i 40 anni, e soprattutto dopo anni senza attività agonistica.
Il ritorno di Serena sta generando entusiasmo e curiosità nel mondo del tennis, seppur non ci siano grandi aspettative dal punto di vista sportivo: difficilmente le sorelle Williams riusciranno a vincere il torneo di doppio di Wimbledon per la settima volta, o perlomeno non ci sono elementi al momento per dire che possa essere un obiettivo realistico. Ma il loro ritorno assieme, scrive il Guardian, è importante anche solo a livello simbolico, e pure un po’ a livello nostalgico, proprio perché «poche giocatrici hanno dato così tanto a questo sport».
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