(AP Photo/Olivier Matthys, Pool)

C’è un accordo sul bilancio dell’Unione Europea e sul Recovery Fund

I leader europei hanno trovato un compromesso sullo stato di diritto, e Polonia e Ungheria hanno rinunciato al veto

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Durante la riunione del Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles, i capi di stato e di governo dell’Unione hanno trovato un accordo sull’approvazione del bilancio pluriennale per il 2021-2027 e del Recovery Fund da 750 miliardi di euro per la ripresa dopo la crisi provocata dalla pandemia. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio UE, Charles Michel.

A metà novembre Polonia e Ungheria, due paesi a guida semi-autoritaria, avevano posto il veto al bilancio perché contrari al nuovo meccanismo che vincolava l’erogazione dei fondi UE al rispetto dello stato di diritto e che metteva i due paesi a rischio di sanzioni.

Dopo una trattativa lunga e complicata, entrambi i paesi hanno accettato un compromesso che prevede il mantenimento del meccanismo, ma con alcune limitazioni. Entrerà in vigore soltanto a partire dal primo gennaio e soltanto in relazione al budget appena approvato: tutte le erogazioni di fondi già in corso non saranno interessate. Inoltre l’accordo prevede che nel caso in cui un paese membro decida di fare ricorso contro il meccanismo (cosa praticamente certa), bisognerà aspettare una sentenza della Corte di giustizia europea prima di attivarlo. Questo significa, tendenzialmente, che l’attivazione del meccanismo sullo stato di diritto potrebbe ritardare mesi e forse di più.

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Se non fosse stato trovato un accordo sul bilancio entro il 31 dicembre, l’Unione Europea sarebbe entrata in una fase di esercizio provvisorio, cosa finora mai successa. Per quanto riguarda l’approvazione del Recovery Fund, invece, sarebbe stato possibile aggirare le obiezioni di Polonia e Ungheria e procedere senza di loro, ma molti leader, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel, hanno preferito cercare una soluzione di unanimità.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha accolto la notizia facendo i complimenti alla presidenza di turno del Consiglio, detenuta dalla Germania. Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha scritto su Twitter che l’accordo consente di sbloccare 209 miliardi di euro destinati all’Italia.

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I leader europei hanno anche trovato un accordo per rinnovare le sanzioni alla Russia, approvate per la prima volta nel 2014 dopo l’annessione della Crimea ai danni dell’Ucraina e riconfermate periodicamente.