Vincenzo Livieri - LaPresse
  • Italia
  • martedì 28 Maggio 2019

Chi ha vinto le amministrative, quindi

Il centrosinistra è andato meno peggio che alle europee, vincendo a Firenze, Bari e Bergamo, ma il centrodestra è cresciuto molto e ha vinto anche le regionali in Piemonte

Vincenzo Livieri - LaPresse

Dopo la netta vittoria alle elezioni europee di domenica della Lega, il centrodestra ha vinto anche in molti dei 3.654 comuni dove lo stesso giorno si è votato per rinnovare il sindaco e il consiglio comunale. Il centrosinistra ha tuttavia ottenuto un risultato migliore di quanto atteso dopo lo spoglio delle europee, e ha eletto sindaci anche in città e comuni dove aveva perso nettamente il voto per il Parlamento Europeo. Il Movimento 5 Stelle è andato invece molto male anche alle amministrative, perdendo l’amministrazione di Livorno e rimanendo escluso anche dai ballottaggi.

Le città più importanti in cui si eleggeva il nuovo sindaco sono quattro capoluoghi di regione – Bari, Campobasso, Firenze, Perugia – e 29 capoluoghi di provincia, tra cui Pescara, Bergamo, Livorno, Ferrara, Pavia, Reggio Emilia e Modena. Il centrosinistra ha vinto al primo turno a Bari, Firenze, Bergamo, Lecce, Modena, Pesaro; il centrodestra ha vinto al primo turno invece a Perugia, Pavia, Pescara, Vibo Valentia e Urbino, oltre che alle regionali in Piemonte. Si andrà al ballottaggio a Potenza, Campobasso, Ascoli Piceno, Avellino, Biella, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Livorno, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Verbania e Vercelli. Nella maggior parte di queste città, il centrodestra è in vantaggio dopo il primo turno.

I risultati più importanti per il centrosinistra sono stati a Bari, Firenze e Bergamo. Il sindaco di Bari Antonio Decaro, uno dei più popolari in Italia, è infatti stato rieletto con più del 66 per cento dei voti e uno dei risultati più netti di queste amministrative. Anche il sindaco uscente di Firenze, Dario Nardella, ha vinto molto nettamente, ed è stato rieletto con il 57 per cento dei voti. A Bergamo, infine, il sindaco uscente Giorgio Gori è riuscito a farsi rieleggere al primo turno – cosa non scontata – con il 55 per cento dei voti, superando il candidato del centrodestra Giacomo Stucchi, arrivato al 39 per cento. Anche a Modena il sindaco uscente di centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli è stato rieletto con il 53,4 per cento, staccando nettamente il candidato di centrodestra Stefano Prampolini, fermo al 31,8 per cento.

A Perugia è stato rieletto il sindaco uscente di centrodestra Andrea Romizi con quasi il 60 per cento dei voti. E il centrodestra è riuscito a vincere al primo turno anche a Pescara e Pavia, due città prima amministrate dal centrosinistra: a Pescara è stato eletto sindaco Carlo Masci con il 51,3 per cento dei voti, a Pavia ha vinto Fabrizio Fracassi, eletto con il 53 per cento dei voti. A Livorno – città che era amministrata dal Movimento 5 Stelle ma dove il sindaco uscente Filippo Nogarin non si era ricandidato – andranno al ballottaggio i candidati di centrosinistra Luca Salvetti e centrodestra Andrea Romiti, arrivati molto vicini intorno al 30 per cento. Si andrà al ballottaggio anche a Ferrara, anche se il candidato di centrodestra Alan Fabbri è molto in vantaggio sul candidato di centrosinistra Aldo Modonesi.

Dopo il brutto risultato delle europee, dove si è fermato a un deludente 17 per cento diventando il terzo partito in Italia, il Movimento 5 Stelle è andato quindi piuttosto male anche alle amministrative, dove ha perso a Livorno arrivando terzo e non è arrivato al ballottaggio in nessun’altra grande città. Lunedì sera, a Roma, c’è stato un lungo incontro tra i dirigenti del partito: il capo politico del Movimento Luigi Di Maio ha detto che presto ci saranno novità sull’organizzazione interna, per provare a invertire questa tendenza, ma è una cosa che aveva annunciato già qualche mese fa dopo la sconfitta alle elezioni regionali in Abruzzo.