(AP Photo/Andrew Medichini)

Cosa dicevano i sondaggi sulle elezioni europee

Hanno azzeccato più cose di quelle che hanno sbagliato, a questo giro

(AP Photo/Andrew Medichini)

I sondaggi sulle preferenze politiche ed elettorali degli italiani hanno una storia ricca di imprecisioni, sopravvalutazioni e sottovalutazioni, eppure con tutti i loro limiti rimangono il migliore – o meno peggiore – strumento per conoscere gli orientamenti dell’opinione pubblica. Ovviamente “i sondaggi” è una semplificazione: prima di un’elezione ne vengono realizzati moltissimi e da molti istituti diversi, con qualità e precisione diverse. Per questo motivo il modo più semplice di capire quanto “i sondaggi” si siano avvicinati ai risultati delle elezioni europee è probabilmente analizzare la “supermedia” realizzata e pubblicata da YouTrend, che metteva insieme periodicamente le rilevazioni di otto istituti di statistica differenti.

La “supermedia” non è una semplice media aritmetica dei sondaggi pubblicati dai diversi istituti demoscopici ma una media “ragionata”, cioè con diversi tipi di ponderazione sulla base della loro affidabilità e attualità (qui trovate maggiori dettagli). Per il calcolo venivano presi in considerazione i sondaggi pubblicati sui principali media italiani nelle due settimane precedenti.

Un’altra cosa da dire è che in Italia la legge impedisce la diffusione di sondaggi nelle due settimane precedenti al voto: gli ultimi sondaggi pubblicati possono discostarsi dal risultato finale semplicemente perché gli elettori nel frattempo hanno cambiato idea, oppure i moltissimi indecisi hanno scelto per chi votare. Non lo sappiamo.

Detto tutto questo, “i sondaggi” si sono avvicinati grossomodo ai risultati finali, seppure con qualche scostamento non di poco conto (il M5S è andato assai peggio, soprattutto). L’ultima “supermedia” realizzata prima delle elezioni europee dava la Lega primo partito e sopra il 30 per cento, con il PD e il M5S molto vicini, Forza Italia sotto il 10 per cento e +Europa, Verdi e Sinistra sotto il 4 per cento. L’errore più grande è stato la sopravvalutazione del M5S.

Ultima “supermedia” dei sondaggi politici per le elezioni europee

Lega – 31,2 per cento
Movimento 5 Stelle – 22,6 per cento
Partito Democratico – 20,9 per cento
Forza Italia – 9,7 per cento
Fratelli d’Italia – 5 per cento
+Europa-Italia in comune-PDE Italia – 3,2 per cento
La Sinistra – 2,8 per cento
Europa Verde – 1,4 per cento

Risultati delle elezioni europee

Lega – 34,33 per cento
Partito Democratico – 22,69 per cento
Movimento 5 Stelle – 17,08 per cento
Forza Italia – 8,79 per cento
Fratelli d’Italia – 6,46 per cento
+Europa-Italia in comune-PDE Italia – 3,09 per cento
Europa Verde – 2,29 per cento
La Sinistra – 1,74 per cento

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