Matteo Biffoni sarà il sindaco di Prato per la terza volta
È stato rieletto dopo i due mandati dal 2014 al 2024, e ora dovrà affrontare i molti problemi della città

Senza sorprese, a Prato ha vinto le elezioni comunali Matteo Biffoni, consigliere regionale del PD e già sindaco di Prato tra il 2014 e il 2024. Fin dall’inizio era considerato ampiamente il favorito tra i sei candidati sindaci, dato il suo lungo passato da sindaco della città e viste anche le oltre 22mila preferenze che aveva ottenuto alle ultime elezioni regionali in Toscana, che ne avevano confermato la popolarità.
Queste elezioni erano molto importanti per il comune di Prato, che da quasi un anno è commissariato dopo che l’ex sindaca Ilaria Bugetti, sempre del PD, si era dimessa perché coinvolta in un’indagine per corruzione (nei giorni scorsi la direzione distrettuale antimafia di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio). Il commissariamento del comune è però solo uno dei vari problemi della città, che da oltre un anno e mezzo è spesso raccontata sui giornali nazionali e internazionali per le inchieste della procura sulla mafia cinese, gli scioperi dei lavoratori contro lo sfruttamento nei distretti del tessile e del pronto moda, e il sovraffollato carcere La Dogaia.
Biffoni aveva annunciato la sua candidatura soltanto verso la metà di aprile, anche se se ne parlava già da settimane. Era considerato il candidato più plausibile del centrosinistra pratese, che per molto tempo non si era esposto su una possibile alternativa.
Biffoni è un avvocato di 52 anni, e aveva iniziato la sua carriera politica come consigliere comunale a Prato nel 2004. Nel 2012 aveva sostenuto la candidatura di Matteo Renzi alle primarie del PD, a cui da allora è stato considerato sempre vicino. Nel 2013 era stato eletto deputato, sempre con il PD, ma aveva lasciato la carica appena un anno dopo per candidarsi a sindaco di Prato: alle elezioni aveva vinto al primo turno e poco dopo era stato eletto anche presidente della provincia. Era stato eletto di nuovo sindaco di Prato nel 2019, questa volta al secondo turno.
Nel 2025 si è candidato alle elezioni regionali della Toscana venendo eletto consigliere con più di 22mila preferenze, il numero più alto tra i consiglieri regionali. Ciononostante il presidente regionale Eugenio Giani aveva deciso di non assegnargli nessun assessorato, e per questo si parlava della possibilità che si candidasse di nuovo a Prato. Biffoni però non aveva confermato pubblicamente la sua disponibilità fino a metà aprile.
La campagna elettorale di Biffoni è stata breve e sobria: ha evitato i confronti diretti con gli altri candidati, ha tenuto toni compassati rispetto alle elezioni regionali e si è concentrato sui molti problemi della città, tra cui il dato elevato dell’abbandono scolastico, l’economia del distretto tessile pratese in difficoltà e la sicurezza.



