(Roberto Monaldo/LaPresse)

Le foto di oggi dal Senato

Sono state approvate quota 100 e reddito di cittadinanza e ovviamente non sono mancate le proteste (la più coreografica è quella dei gilet azzurri di Forza Italia)

(Roberto Monaldo/LaPresse)

Il Senato ha approvato oggi la riforma delle pensioni nota come “quota 100” e il cosiddetto “reddito di cittadinanza” (abbiamo spiegato qui come funziona); le opposizioni ne hanno approfittato per inscenare una serie di proteste coreografiche. La più spettacolare è stata quella dei senatori di Forza Italia, che durante la dichiarazione di voto della capogruppo Annamaria Bernini hanno indossato dei gilet azzurri con la scritta “sì lavoro, no bugie”. La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, anche lei proveniente dal gruppo di Forza Italia, ha duramente ripreso i suoi ex colleghi. «Il folklore non appartiene all’aula del Senato ma soltanto alle piazze, vergogna», ha detto, per poi sospendere brevemente la seduta.

Un altro momento di tensione è avvenuto durante la dichiarazione di voto del Movimento 5 Stelle. La senatrice Paola Taverna ha attaccato il Partito Democratico in maniera così dura e virulenta che la presidente del Senato è intervenuta per interromperla e chiederle di limitarsi a fare una dichiarazione di voto «tranquilla». Nel dibattito è intervento anche l’ex segretario del PD Matteo Renzi, che ha definito le due misure «un atto di masochismo» poiché, sostiene, peseranno sulle future generazioni senza produrre benefici reali.

Alla fine il Senato ha approvato la conversione in legge del cosiddetto “decretone” che contiene quota 100 e reddito di cittadinanza con 149 voti favorevoli e 110 contrari. Nei prossimi giorni il testo passerà alla Camera, dove non dovrebbe incontrare difficoltà nell’essere definitivamente convertito in legge.