Pawel Adamowicz (SIMON KRAWCZYK/AFP/Getty Images)
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  • lunedì 14 gennaio 2019

Il sindaco di Danzica è stato ucciso

Era stato accoltellato domenica, è morto lunedì in ospedale: aveva 53 anni, era un progressista e un critico del governo polacco di estrema destra

Pawel Adamowicz (SIMON KRAWCZYK/AFP/Getty Images)

Pawel Adamowicz, sindaco della città di Danzica, in Polonia, è morto lunedì in ospedale. Era stato accoltellato domenica sera durante un evento di beneficenza da un 27enne da poco uscito di prigione, che aveva detto di volersi vendicare per essere stato ingiustamente incarcerato quando al governo c’era Piattaforma civica, il partito di Adamowicz.

Adamowicz era stato accoltellato mentre si trovava sul palco, in una piazza di Danzica, di fronte a migliaia di persone: era stato colpito al cuore e ad altri organi interni, hanno detto poi i medici. Non è chiaro come l’assalitore sia riuscito ad avvicinarsi a lui: alcuni media locali scrivono che potrebbe avere usato un pass speciale destinato ai giornalisti. Poco prima di essere accoltellato, Adamowicz aveva pubblicato una foto dell’evento sul suo profilo Instagram.

Adamowicz aveva 53 anni, era considerato un progressista ed era intervenuto spesso criticamente contro l’attuale governo di estrema destra polacco, uno dei più illiberali d’Europa: tra le altre cose, si era espresso a favore dei diritti dei migranti, dei rifugiati e delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Finora non ci sono elementi che facciano pensare che l’uccisione di Adamowicz sia legata in qualche modo alle sue posizioni politiche più recenti, ma diversi osservatori ritengono che il gesto dell’assalitore potrebbe essere stato condizionato dal clima di crescente tensione sociale e violenza verbale presente nel dibattito politico del paese.

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