Il colombiano Alexander Mejia trattiene la maglia di Lionel Messi. (AP Photo/Andre Penner)
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  • domenica 28 giugno 2015

Cile, Argentina, Perù e Paraguay

Sono le quattro nazionali qualificate alle semifinali di Coppa America (no, il Brasile non c'è): le cose da sapere

Il colombiano Alexander Mejia trattiene la maglia di Lionel Messi. (AP Photo/Andre Penner)

Nella notte tra sabato e domenica si è giocato l’ultimo quarto di finale della Coppa America, il più importante torneo di calcio per nazionali del Sud America. La Coppa America si sta tenendo in Cile, è iniziata l’11 giugno e si concluderà il 4 luglio con la finale che si giocherà all’Estadio Nacional di Santiago del Cile, la capitale cilena. Le due semifinali si giocheranno il 29 e il 30 giugno: il Cile giocherà contro il Perù e l’Argentina contro il Paraguay.

Il Brasile, una delle due favorite per la vittoria finale insieme all’Argentina, è stato eliminato a sorpresa ai rigori dal Paraguay: la partita tra le due squadre era finita 1-1 nei tempi regolamentari, con i gol di Robinho per il Brasile e di Gonzàlez per il Paraguay. Dopo l’eliminazione, la nazionale brasiliana è stata nuovamente criticata per il suo gioco scadente – attribuito all’allenatore Dunga – e per le cattive prestazioni in questa Coppa America, che hanno condotto fino all’eliminazione come una squadra molto modesta come il Paraguay. È la seconda volta in due anni che il Brasile esce malconcio da un torneo importante: ai Mondiali dello scorso anno – che giocava in casa – fu eliminato dopo una sconfitta per 7-1 contro la Germania, che poi vinse il torneo.

La Coppa America è stata fino a qui molto equilibrata. Nessuna squadra ha mostrato di avere un gioco nettamente superiore alle altre: l’Argentina, che è senza dubbio la più forte, sta avendo parecchie difficoltà a fare gol. Il Cile gioca in casa ma ai quarti di finale ha faticato a eliminare l’Uruguay: ha vinto per 1-0 alla fine di una partita molto discussa a causa dell’ingiusta espulsione di Edison Cavani. Il Perù è meno forte di Cile e Argentina ma è la squadra che ha giocato il miglior quarto di finale, vinto 3-1 grazie a una tripletta di Guerrero, attaccante del Flamengo. Il Paraguay è di gran lunga la più debole tra le squadre arrivate ai quarti ma finora ha mostrato di essere molto solida: prima di battere il Brasile, nella fase a gironi era riuscita a pareggiare contro Uruguay e Argentina.

L’Argentina
Con l’eliminazione del Brasile, la squadra favorita è sicuramente l’Argentina. La nazionale argentina ha il suo punto di forza nell’attacco, formato da Lionel Messi, Sergio Aguero, Carlos Tevez, Ezequiel Lavezzi e Gonzalo Higuain, cinque giocatori che sarebbero titolari nella maggior parte delle nazionali mondiali. L’Argentina ha anche tre dei migliori centrocampisti offensivi del torneo – Angel Di María, Erik Lamela e Javier Pastore – e una difesa che fino ad ora se la sta cavando piuttosto bene (l’Argentina ha subìto solo due gol in quattro partite). Messi, indiscutibilmente il più forte giocatore impegnato nel torneo, finora ha giocato bene ma non benissimo. Messi è comunque considerato una star anche da molti altri giocatori che stanno partecipando al torneo: alcuni giorni fa, per esempio, un giovane giocatore giamaicano gli ha chiesto di fare un selfie assieme mentre si trovavano ancora in campo dopo la fine di una partita.

Messi a parte, di recente è stato Carlos Tevez a risultare decisivo per l’Argentina: nella partita dei quarti di finale contro la Colombia giocando molto bene e segnando il rigore della vittoria. La cosa è resa ancora più notevole dal fatto che negli ultimi anni il rapporto di Tevez con la nazionale argentina è stato molto complicato: per più di tre anni, dal luglio 2011 al novembre 2014, non è stato convocato nemmeno una volta per alcuni litigi con l’allora allenatore Alejandro Sabella, e della sua assenza si è sempre discusso molto (Tevez ha per esempio saltato i Mondiali del 2014, nei quali l’Argentina è arrivata seconda). Tevez, che nelle ultime due stagioni ha giocato nella Juventus, è da pochi giorni un giocatore del Boca Juniors.

Il Cile
Dopo l’Argentina, il Cile è la migliore nazionale tra quelle in semifinale. Il Cile, oltre a giocare in casa, ha una squadra molto forte che gioca con lo stesso modulo e allenatore ormai da tre anni: dal 2012 è allenata dal 55enne Jorge Sampaoli. Lo stile di gioco della nazionale cilena è praticamente lo stesso dal 2007, quando Marcelo Bielsa fu assunto come allenatore e impose un gioco molto offensivo e spregiudicato. Il Cile è finora la squadra che ha segnato più gol (11) ed è anche una di quelle che ha preso meno cartellini: 6 gialli e un rosso. 

Gonzalo Jara, difensore titolare del Cile, è stato protagonista dell’episodio più bizzarro di tutto il torneo, motivo per cui fra l’altro è stato squalificato per il resto dell’edizione. Nella partita contro l’Uruguay ha prima provocato in modo molto originale e molto poco corretto l’attaccante uruguaiano Edinson Cavani: poi ha finto di essere stato colpito al volto, toccandosi il viso e facendo credere all’arbitro di aver subito un colpo da Cavani. Cavani, già ammonito, ha preso un altro cartellino giallo ed è stato espulso.

Paraguay
Il Paraguay è una squadra buona, ma non ottima: ha dei bravi giocatori in ogni ruolo ma nessun giocatore davvero forte. Le migliori caratteristiche della nazionale paraguaiana sono l’ottimo pressing e una grande capacità di concentrazione per tutta la partita (ha rimontato il risultato contro Uruguay, Brasile e Argentina). Il Paraguay aveva già ha eliminato il Brasile ai rigori nella Coppa America del 2011. Nella partita di questa Coppa America il Brasile ha sbagliato due rigori: uno degli errori l’ha fatto Everton Ribeiro, attaccante entrato a pochi minuti dalla fine proprio perché ritenuto uno specialista dei calci di rigore.

Perù
In Coppa America il Perù non parte mai tra le squadre davvero favorite – non si qualifica per un Mondiale dal 1982 – ma in molte occasioni è riuscita comunque ad arrivare ai quarti o alle semifinali: negli ultimi 22 anni la Nazionale si è fermata alla fase a gironi solo una volta e quattro anni fa è riuscita ad arrivare quarta. Il gioco del Perù è simile a quello del Paraguay, poco offensivo e per niente spettacolare. Il Perù gioca in contropiede, e si difende molto e molto bene. Il Perù ha dimostrato nel quarto di finale giocato contro la Bolivia di saper attendere e approfittare di ogni possibile occasione, soprattutto grazie all’ottimo stato di forma di Guerrero.

Guerrero ha 31 anni e dal 2012 gioca in Brasile. Da giovane era considerato un attaccante molto promettente: ha frequentato le giovanili del Bayern Monaco e fra il 2006 e il 2011 ha disputato cinque campionati con l’Amburgo, non riuscendo mai a segnare più di dieci gol a stagione in Bundesliga. Da quando è in Brasile, però, ha iniziato a segnare moltissimo: in tre stagioni con il Corinthians ha segnato 54 gol in 125 partite, compreso quello decisivo nella finale del Mondiale per club del 2012 contro il Chelsea (la partita finì 1-0 proprio per il Corinthians).

Le semifinali: quando sono e come vederle
Le partite saranno visibili in esclusiva in tv in chiaro su Gazzetta tv, il canale televisivo di proprietà della Gazzetta dello Sport visibile al canale 59 del digitale terrestre. In streaming, sarà visibile sul live streaming di Gazzetta tv. Dato che il Cile è cinque ore indietro rispetto all’Italia, tutte le partite si giocano di sera o a tarda notte, per l’orario italiano. Cile-Perù si giocherà martedì 30 giugno all’1.30 di notte, Argentina-Paraguay sarà mercoledì 1 luglio alla stessa ora.

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