La guerra delle mappe, su Twitter

La delegazione canadese alla NATO e quella russa si sono prese in giro su Twitter su un tema delicatissimo: la guerra in Ucraina

Twitter è diventato nei giorni scorsi anche l’equivalente contemporaneo delle provocazioni di trincea. Mercoledì 27 agosto, la delegazione canadese alla NATO ha infatti pubblicato dal suo account ufficiale un tweet che prendeva in giro la Russia dopo lo sconfinamento dei suoi soldati in Ucraina: «La geografia può essere difficile. Ecco una guida per i soldati russi che continuano a perdersi e a entrare “accidentalmente” in Ucraina». Il messaggio era accompagnato da una mappa che indicava vistosamente in rosso i territori che fanno parte della Russia e in blu quelli che invece “non sono Russia”.

 

Il riferimento era all’episodio avvenuto il giorno prima, martedì 26 agosto: dieci soldati russi si erano spinti in territorio ucraino superando il confine. La spiegazione dei media russi – che citavano fonti militari – era stata che i soldati russi avessero superato “per sbaglio” il confine, senza quindi rendersi conto di essere entrati in Ucraina mentre erano di pattuglia nella zona. I dieci uomini erano stati poi arrestati dal governo ucraino che aveva nuovamente accusato la Russia di condurre intenzionalmente delle operazioni militari nel paese e dunque di partecipare concretamente ai combattimenti dei separatisti nel suo territorio (due giorni dopo c’è stato un nuovo sconfinamento). La lezione di geografia canadese ha avuto più di 30 mila retweets, tra cui quello dell’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Samantha Power.

Il giorno dopo, la delegazione russa alla NATO ha replicato sempre con un tweet e un’altra mappa che corregge quella mostrata dal Canada, che aveva la Crimea ancora colorata di blu (la Crimea è stata annessa alla Russia a febbraio). Il tweet mostra la Crimea come parte del territorio russo e dice: «Per aiutare i nostri colleghi canadesi a tenersi al passo con la geografia contemporanea d’Europa».