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  • sabato 9 Agosto 2014

Cinque cose sulla nuova stagione di Ligue 1

È cominciata ieri con una strana partita di Ibrahimović: chi sono le squadre favorite, chi è l'allenatore più atteso, e qual è la squadra che l'ha vinta più spesso (difficile da indovinare)

Venerdì 8 agosto è iniziata la Ligue 1, il più importante campionato di calcio in Francia: la prima partita è stata quella tra Paris Saint-Germain – la squadra campione in carica – e Stade Reims, giocata la sera a Reims e finita 2-2. Il resto delle partite della prima giornata si giocherà fra sabato 9 e domenica 10 agosto. Partecipano al torneo 20 squadre, fra cui retrocedono le ultime tre e si qualificano alla Champions League le prime tre. Il torneo si concluderà il 23 maggio.

La Ligue 1, dopo alcuni anni di poca rilevanza, è oggi considerata uno dei campionati europei più prestigiosi, appena sotto a quelli di Inghilterra, Spagna, Italia e Germania. Ha in parte contribuito a questo cambiamento l’acquisto recente di due delle sue squadre più note, il Paris Saint-Germain e il Monaco, da parte rispettivamente di un ricco fondo di investimento del Qatar e dell’imprenditore russo Dmitry Rybolovlev. Fino a qualche anno fa erano poche le squadre francesi a riuscire a ottenere buoni risultati internazionali: ci riusciva ogni tanto il Monaco, che nel 2004 arrivò a giocarsi la finale di Champions League, e il Lione, che nel 2010 raggiunse la semifinale per poi essere sconfitto dal Bayern Monaco. Ad oggi, il PSG è una delle squadre favorite per la vittoria finale della prossima Champions League, e anche il Monaco ha buone speranze di raggiungere la fase a eliminazione diretta.

Come fa notare il Guardian, però, quasi tutte le altre squadre di Ligue 1 hanno abbassato il proprio budget per il calciomercato e circa la metà ha cambiato allenatore. Dopo l’acquisto da parte del PSG del 27enne difensore brasiliano David Luiz, pagato circa 50 milioni di euro, l’acquisto più costoso è stato quello del 25enne centrocampista francese Romain Alessandrini, preso per circa 5 milioni di euro dal Marsiglia (prima giocava nel Rennes). In molti credono che PSG e Monaco faranno un campionato a parte – più o meno quanto accaduto la stagione scorsa – e che i risultati più incerti potrebbero arrivare nella zona bassa della classifica, storicamente molto combattuta: alla fine della scorsa stagione fra la squadra arrivata ottava e il Sochaux, che è arrivato diciottesimo ed è quindi retrocesso, c’erano appena nove punti di distacco.

1. Il giocatore più forte 
Il giocatore in assoluto più forte del torneo è il calciatore svedese Zlatan Ibrahimović – noto anche in Italia per avere giocato almeno due stagioni con Juventus, Inter e Milan – ancora oggi uno dei 4-5 giocatori migliori al mondo. Fa parte da tre stagioni del Paris Saint-Germain, dopo che il Milan lo ha ceduto nel 2011 assieme al difensore Thiago Silva, a sua volta uno dei migliori difensori al mondo. Ha uno stile di gioco piuttosto raro – unisce una una gran tecnica a una notevole potenza fisica – e segna più di 10 gol a stagione dal 2001 (spesso, comunque, molti di più). Da quando è arrivato, Ibrahimović è una delle colonne della squadra, e molti ritengono che assieme a Edinson Cavani ed Ezequiel Lavezzi componga uno degli attacchi più forti al mondo. Quest’anno, però, Ibrahimović compirà 33 anni e non è chiaro quanto ancora potrà giocare a questi livelli.

Già venerdì sera Ibrahimović ha condizionato la partita della sua squadra, segnando una doppietta ma al contempo sbagliando un rigore e un’occasione incredibile, quando dopo l’1-0 per il PSG si era ritrovato praticamente la palla sui piedi a porta vuota. La partita è finita 2-2.




2. L’altra favorita
Il Monaco ha invece ceduto al Real Madrid il forte centrocampista colombiano James Rodríguez – che si è fatto conoscere molto ai recenti Mondiali – per una cifra attorno agli 80 milioni di euro, e  al Newcastle l’attaccante francese Emmanuel Rivière. Ha però tenuto il fortissimo attaccante colombiano Radamel Falcao, che il 22 gennaio 2014, dopo aver segnato 11 gol in 19 partite, si era infortunato gravemente al legamento crociato del ginocchio sinistro. Il Monaco ha anche cambiato allenatore: se n’è andato l’esperto allenatore italiano Claudio Ranieri – che è diventato il nuovo allenatore della nazionale della Grecia – ed è arrivato Leonardo Jardim, 40enne allenatore che ha ottenuto ottimi risultati le scorse stagioni con Sporting Lisbona e Olympiacos. Una cosa notevole: l’anno scorso, il Monaco arrivò secondo – giocandosela col PSG fino a un certo punto del torneo – pur essendo appena stata promossa dalla Ligue 2, la serie B francese.

3. Quelli che hanno rischiato di non esserci
Nonostante fosse riuscito ad ottenere la promozione dalla Ligue 2 nel corso della scorsa stagione, il Lens ha rischiato di non poter partecipare al torneo poiché non rispettava alcuni criteri finanziari stabiliti dalla federazione. È stato inizialmente escluso dalla Ligue 1, sebbene abbia fatto appello contro la decisione e lo abbia vinto. Cosa notevole, però, è stato vincolato a non acquistare nuovi giocatori e il suo proprietario – l’imprenditore azero Hafiz Mammadov – è stato costretto a versare quattro milioni di euro con una sorta di “ricapitalizzazione” per risolvere i guai economici. Il Lens è la squadra di un’omonima piccola città del nord della Francia, quasi al confine col Belgio, nella quale abitano circa 36mila abitanti: nella sua storia ha vinto una sola volta il campionato francese, nel 1998.

4. L’allenatore più atteso
Da questa stagione l’allenatore del Marsiglia, una squadra piuttosto antica e rispettata (è stata fondata nel 1899 e nel 1992-1993 ha vinto anche una Champions League), è allenata da Marcelo Bielsa, soprannominato El Loco, “il pazzo”: Bielsa è un famoso e discusso allenatore argentino noto per praticare un calcio molto offensivo e spettacolare. Arriva da una stagione così così all’Athletic Bilbao, che ha allenato fra il 2012 e il 2013, arrivando dodicesimo (anche se in quella prima era arrivato in finale di Europa League e Copa del Rey, perdendole entrambe): in precedenza, aveva allenato per quattro anni la nazionale cilena e per sei anni quella argentina, con buoni risultati. Nel corso della sua carriera ha mai vinto granché, ma è noto per la preparazione molto attenta con la quale prepara le partite, un calcio molto offensivo – quando allenava il Cile usava uno stranissimo 3-3-1-3 – e alcune stranezze (le sue conferenze stampa possono durare ore). L’attenzione che circola attorno al Marsiglia quest’anno è paragonabile, con le dovute proporzioni, a quella che in Italia è riservata al Cagliari, allenato dal discusso allenatore Zdeněk Zeman.


(Alcune azioni del Marsiglia allenato da Bielsa durante un’amichevole col Benfica)

5. Un po’ di storia
La Ligue 1 esiste dal 1932: la squadra più titolata è il Saint-Étienne, che ha vinto il campionato dieci volte (ma non vince più dal 1981). Al contrario di molti altri campionati europei, non è mai esistita una squadra che è sempre stata forte: negli anni Trenta vinsero il campionato Sochaux e Sète, gli anni Cinquanta furono dominati dal Nizza e negli Sessanta e Settanta andavano forte Nantes e Saint-Étienne. Il PSG, per dire, ha vinto il suo primo campionato nel 1986, mentre il Lione nel 2001. Non era raro, fino a poco tempo fa, assistere a campionati vinti da squadre di piccola o media grandezza: l’ultima volta è capitato al Montpellier, nel 2012.

Bonus: ok, ma quando iniziano gli altri grossi campionati europei?
Premier League: 16 agosto
Bundesliga: 22 agosto
Liga: 23 agosto
Serie A: 30 agosto

foto: FRANCOIS NASCIMBENI/AFP/Getty Images