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  • mercoledì 2 Maggio 2012

Lo spettacolare Pescara di Zeman

La squadra che gioca sempre all'attacco ha vinto 6-0 due volte in dieci giorni, ed è in corsa per una sorprendente promozione in Serie A

di Giovanni Fontana - @distantisaluti

Per la seconda volta in dieci giorni, ieri, la squadra di calcio del Pescara ha vinto una partita per 6 a 0, prima contro il Padova e poi contro il Vicenza, ed è ora seconda in classifica in Serie B, posizione che gli garantirebbe la promozione in Serie A.

Il Pescara è allenato da Zdeněk Zeman, un allenatore ceco che ha segnato il calcio italiano degli ultimi vent’anni a causa delle sue peculiari idee tattiche e della sua etica sportiva. Le sue squadre propongono un gioco molto offensivo e gradevole per il pubblico. Quando si batte il calcio d’inizio, per esempio, schiera otto calciatori sulla linea di centrocampo, tutti pronti ad attaccare. L’idea di Zeman è che soltanto con il bel gioco si vincono le partite perché “il risultato è occasionale, la prestazione non lo è”, una filosofia che in Italia è tradizionalmente minoritaria –  “giocare all’italiana” nel gergo calcistico significa infatti concentrarsi sulla difesa. Per questa mancanza di cinismo Zeman viene spesso accusato di essere soltanto un esteta del pallone e di essere un perdente. Zeman è inoltre noto per aver denunciato, nel corso degli anni Novanta, l’eccessivo uso di farmaci praticato in Serie A, in particolare dalla Juventus. Per questo è riconosciuto dagli ammiratori come la faccia pulita del calcio italiano, e dai detrattori come un piantagrane in cerca di attenzioni.

Zeman è arrivato a Pescara l’estate scorsa ed è lì che sta completando la propria rinascita, dopo una carriera che negli ultimi anni sembrava essersi arrestata. L’anno scorso, appena promossa dalle serie minori, la squadra era arrivata al tredicesimo posto e le aspettative per questa stagione erano simili. Invece il Pescara si è subito proposto nelle prime posizioni della classifica, ottenendo ottimi risultati ed esprimendo il caratteristico gioco divertente e spregiudicato delle squadre di Zeman. Questo ha fruttato 80 gol fatti e 50 subiti: il fatto che la prima in classifica, il Torino, abbia segnato 49 gol, dà la misura dell’eccezionalità di questa squadra, riconosciuta anche dagli avversari. Nelle ultime due trasferte contro Padova (vinta 0-6) e Gubbio (vinta 0-2), partite in cui il Pescara ha attaccato dall’inizio alla fine, i tifosi delle squadre di casa hanno applaudito i giocatori del Pescara alla fine della partita, un evento molto raro nel calcio.

Un’azione peculiarmente zemaniana, con difensori e centrocampisti che partecipano all’attacco:

Uno dei motivi per i quali il Pescara sta superando i pronostici è la valorizzazione di giovani non ancora affermati, qualità nella quale Zeman è fra i migliori allenatori al mondo, avendo lanciato campioni come Totti o Signori. Quest’anno i giovani promettenti sono molti, basti pensare nell’ultima partita della Nazionale Under 21, vinta 4-1 dall’Italia sulla Scozia, ben quattro degli undici titolari erano giocatori del Pescara: Marco Capuano, difensore pescarese; Marco Verratti, altro pescarese, spostato da Zeman nel ruolo di regista arretrato e che la Juventus sta trattando come sostituto di Andrea Pirlo; Ciro Immobile, attaccante e attuale capocannoniere della Serie B con ben 26 gol; e infine Lorenzo Insigne, il nome che bisogna annotarsi, perché fra qualche anno ne parleranno tutti. Zeman l’aveva avuto lo scorso anno a Foggia, e l’ha portato anche a Pescara. È una seconda punta dalla tecnica strepitosa, ricorda il primo Antonio Cassano, o Sebastian Giovinco: ma, non è un’esagerazione, potrebbe arrivare più in alto.

Verratti “alla Pirlo”

Un gol strepitoso di Insigne, qui ce n’è un altro:

Alla fine del campionato mancano quattro giornate. Vengono promosse in Serie A le prime due classificate, mentre le quattro squadre che seguono disputano i playoff: partite eliminatorie per contendersi il terzo posto disponibile per la promozione. Per i primi due posti sono in corsa quattro squadre: il Torino a 73 punti, il Pescara a 71, il Sassuolo e il Verona a 70, la quinta è molto distaccata. Torino, Pescara e Sassuolo devono recuperare una partita. Il Pescara deve terminare la partita contro il Livorno che era stata interrotta sul parziale di 0-2 per la morte di Piermario Morosini, mentre Torino e Sassuolo giocheranno contro.

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