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  • lunedì 4 Agosto 2014

I video e le foto dell’alluvione a Refrontolo

La procura ha aperto un'inchiesta sull'improvvisa alluvione di sabato notte a Refrontolo, dove sono morte 4 persone nel capannone dove era in corso la festa del paese

La procura di Treviso ha aperto un’inchiesta per quanto accaduto a Refrontolo, il paese del trevigiano dove nella notte tra sabato 2 e domenica 3 agosto sono morte 4 persone a causa di un’alluvione dovuto a una forte e improvvisa perturbazione, che ha portato il torrente Lierza a uscire dagli argini. Il procuratore Michele Dalla Costa ha spiegato che le indagini serviranno per ricostruire come sono andati i fatti nella zona e se fossero state adottate le necessarie misure di sicurezza.

A Refrontolo era in corso una festa di paese quando il Lierza è straripato, portando in pochi istanti acqua, fango e detriti nel capannone in cui erano stati organizzati i festeggiamenti. L’ondata ha raggiunto in poco tempo i tre metri di altezza, hanno riferito alcune persone presenti al momento del disastro, e ha travolto tavoli, sedie e la struttura portante del capannone. Michele Ceschin, uno dei partecipanti alla festa, ha girato un video con il suo cellulare che documenta il momento della piena e i tentativi di diverse persone di mettersi al sicuro.

Oltre alle quattro persone morte, tutti uomini tra i 47 e i 67 anni, una ventina di partecipanti alla festa di Refrontolo sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. Domenica tre persone con ferite lievi sono state dimesse dagli ospedali locali. Due sono ricoverati in gravi condizioni e per uno si è reso necessario il ricovero nel reparto di rianimazione.

Stando al racconto di diverse persone che si trovavano nella zona di Refrontolo e nei paesi vicini, in poche decine di minuti la pioggia battente ha causato l’ingrossamento di diversi torrenti a partire dal Lierza. Oltre agli stand e alle strutture che ospitavano la festa di paese, l’ondata ha travolto e trascinato per diversi metri alcune automobili. Nell’area sono intervenuti i vigili del fuoco e la protezione civile, ma il loro intervento è stato complicato dalle strade poco percorribili a causa dei detriti portati dall’improvvisa alluvione.

Le forti piogge hanno causato danni anche tra i comuni di Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo, dove si sono verificati allagamenti e diverse frane. I primi piani di diversi edifici sono stati allagati e si stima che i danni possano essere intorno ai 2 milioni di euro. Il governatore della regione Veneto, Luca Zaia, ha detto che “prevedere un fenomeno così violento e improvviso era impossibile” e ha chiesto lo stato di calamità per le zone nella provincia di Treviso interessate dall’alluvione.

I danni causati dall’alluvione nella zona di Refrontolo ripresi dall’elicottero dei Vigili del Fuoco.

La cascata del Molinetto della Croda ripresa poche ore dopo l’alluvione, ancora in piena.

I danni causati dall’alluvione al Molinetto della Croda, poco distante dalla cascata.

Le immagini dei primi interventi di soccorso dei Vigili del Fuoco nella notte tra sabato 2 e domenica 3 agosto dove si è verificata l’esondazione del fiume Lierza.

I danni lungo gli argini del fiume Lierza a Refrontolo: è visibile anche ciò che resta del tendone che ospitava la festa del paese.

I danni causati dall’alluvione a Tarzo.