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  • domenica 8 giugno 2014

Le elezioni nel paese più giovane d’Europa

Oggi si vota in Kosovo per rinnovare il Parlamento e per la prima volta parteciperà anche la minoranza serba

Domenica 8 giugno si vota in Kosovo alle elezioni parlamentari anticipate che sono considerate determinati per avvicinare il paese all’Unione Europea. Sono anche le prime elezioni in cui la minoranza serba del paese parteciperà al voto e cercherà di eleggere alcuni rappresentanti in Parlamento. In Kosovo non esistono sondaggi affidabili, ma l’attuale primo ministro Hashim Thaci – ex leader dell’Esercito di Liberazione del Kosovo, considerato uno degli esponenti più moderati delle milizie indipendentiste – spera di vincere il suo terzo mandato consecutivo insieme al suo partito, il Partito Democratico del Kosovo. Secondo diversi osservatori, la principale forza politica di opposizione, la Lega Democratica del Kosovo, dovrebbe arrivare seconda alle elezioni anche quest’anno.

Il Kosovo è un paese di circa 1,8 milioni di abitanti, di cui la grande maggioranza di lingua albanese, ma con una minoranza composta da circa 120 mila serbi. È uno dei paesi più poveri d’Europa e la sua economia dipende in larga parte dagli aiuti internazionali. Thaci ha promesso di creare 200 mila nuovi posti di lavoro e di migliorare le relazioni con la Serbia, il grande vicino con cui il Kosovo ha avuto un passato molto turbolento.

Dal crollo della Jugoslavia, all’inizio degli anni Novanta, il Kosovo ha sempre avuto uno status politicamente incerto. L’esercito serbo si scontrava spesso con le milizie e i gruppi para-militari albanesi. Nel 1999 questi continui scontri si tramutarono in un massacro quasi unilaterale, in cui milizie serbe eseguivano una pulizia etnica nei villaggi albanesi del Kosovo. La NATO intervenne con una campagna di bombardamenti sulla Serbia, costringendo il governo di Slobodan Milošević a ritirare le truppe. Dopo la guerra il Kosovo venne messo sotto amministrazione delle Nazioni Unite, fino al 2008, quando fu dichiarata l’indipendenza del paese.

Attualmente il Kosovo non è riconosciuto dalla Serbia, dalla Russia e da moltissimi altri paesi. Tuttora l’indipendenza del Kosovo non è riconosciuta da molti stati. Nell’Unione Europe non la riconoscono Spagna, Cipro, Slovacchia, Romania e Grecia – il motivo di questo riconoscimento, in genere, è che anche questi paesi hanno problemi al loro interno con minoranze etniche come lo erano gli albanesi per i serbi. In tutto circa 107 paesi sui 193 che fanno parte delle Nazioni Unite hanno riconosciuto il Kosovo.

Nonostante non sia riconosciuto da tutti i paesi membri dell’Unione, il Kosovo sta collaborando con l’Unione Europea. In particolare si trova nella fase STM, durante la quale la legislazione in materia economica, politica e sociale viene adeguata agli standard europei in modo che in futuro sia possibile avere i requisiti per richiedere l’entrata nell’Unione.

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