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  • venerdì 7 Febbraio 2014

Davide Vannoni è stato rinviato a giudizio

Il presidente di Stamina Foundation è coinvolto nel processo a Torino per tentata truffa alla Regione Piemonte: chiese 500mila euro per aprire un laboratorio sulle staminali

Venerdì 7 febbraio Davide Vannoni è stato rinviato a giudizio a Torino nel processo per tentata truffa alla Regione Piemonte. Vannoni è il presidente della Stamina Foundation, l’organizzazione che promuove la diffusione di un proprio trattamento che sostiene sia a base di cellule staminali, in grado di curare malattie gravi e invalidanti per cui non esistono cure. Contro il trattamento, ritenuto inutile e in alcuni casi dannoso, si sono espressi scienziati, riviste scientifiche e una commissione del ministero della Salute e ci sono state diverse inchieste giornalistiche. La vicenda giudiziaria di Torino riguarda la richiesta alla Regione Piemonte di un finanziamento di 500mila euro, che fu poi revocato, per la realizzazione di un laboratorio.

Davide Vannoni è stato rinviato a giudizio nel processo per la tentata truffa alla Regione Piemonte. Lo ha deciso il gup di Torino, Luca Del Colle. Il legale del presidente di Stamina Foundation, Roberto Piacentino, aveva chiesto la prescrizione del reato o, in alternativa, l’assoluzione. Davide Vannoni non era in aula. Il processo inizierà il 3 aprile. La vicenda è quella relativa alla richiesta alla Regione Piemonte di un finanziamento di 500 mila euro, prima concesso e poi revocato, per un laboratorio sulle cellule staminali.

LA REPLICA – «Speravo che la vicenda si risolvesse già oggi, vuol dire che dimostreremo in dibattimento la mia innocenza. Sono assolutamente sereno». Il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, commenta così il suo rinvio a giudizio per la presunta tentata truffa ai danni della Regione Piemonte. «Non sono io a dire che non ho commesso il reato – aggiunge Vannoni – a parlare sono i documenti e li porteremo in dibattimento». «Dello stesso parere di Vannoni è il suo avvocato, Roberto Piacentino. «Faremo valere le nostre ragioni in dibattimento – afferma il legale -. Credo che Vannoni verrà al processo».

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