Il giorno di Boldrini e Grasso

Sono i due nuovi presidenti di Camera e Senato, entrambi del centrosinistra: la cronaca della giornata in Parlamento

Oggi il Parlamento ha eletto i suoi nuovi presidenti: Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso al Senato, entrambi candidati del centrosinistra. Laura Boldrini – la terza donna presidente nella storia della Repubblica – di Sinistra Ecologia Libertà (SEL) è stata eletta con 327 voti, mentre Pietro Grasso, ex procuratore nazionale anti-mafia, ha vinto il ballottaggio al Senato contro Renato Schifani (candidato dal centrodestra) con una differenza di 20 voti, 137 a 117. Al ballottaggio Scelta Civica, la lista guidata da Mario Monti aveva annunciato di votare scheda bianca – che al ballottaggio non viene conteggiata nella maggioranza relativa – mentre i senatori del Movimento 5 Stelle avevano deciso in assemblea di votare liberamente.

***

19.22 – È finito il discorso di insediamento di Pietro Grasso che ha annunciato che i gruppi parlamentari si riuniranno il 19 marzo alle 15, mentre la prima seduta del Senato ci sarà il 21 marzo.

19.06 – Nel suo discorso d’insediamento, Pietro Grasso ha detto che il paese ha bisogno di risposte efficaci: la storia italiana oggi si intreccia con quella europea. Ha citato poi l’affresco dell’aula del Senato a Palazzo Madama: giustizia, diritto, certezza, concordia. Cose di cui il paese ha «disperatamente bisogno», ricordando che domani ricorrerà l’anniversario dell’Unità d’Italia. Anche Grasso, dopo il presidente della Camera Laura Boldrini questa mattina, ha ricordato l’uccisione di Aldo Moro e della sua scorta: «bisogna ridare dignità alle forze dell’ordine e alla magistratura».

Grasso ha detto di auspicare l’istituzione di una nuova commissione d’inchiesta «sulle stragi irrisolte nel nostro paese». Pietro Grasso ha parlato della crisi economica del paese: della disoccupazione, delle difficoltà degli imprenditori, dei giovani che oggi hanno difficoltà a trovare lavoro. La giustizia, ha spiegato, deve essere riformata in modo organico e risolta la situazione delle carceri sovraffollate e chiesto di mettere in pratica nuove politiche per gli immigrati. A livello europeo, l’Italia deve portare le esigenze dei cittadini: l’Europa non può essere solo «moneta ed economia».

19.01 È iniziato il discorso d’insediamento di Pietro Grasso.

19 – La seduta riprende, Pietro Grasso assume la presidenza del Senato.

18.58 – Il senatore del PdL Maurizio Gasparri ha detto che nella votazione per la presidenza del Senato c’è stato un «soccorso grillino», in contrasto rispetto alle posizioni del M5S dei giorni scorsi. «Se Bersani volesse fare un governo», ha spiegato, «neanche l’appoggio del Movimento 5 Stelle glielo consentirebbe».

18.52Pietro Grasso ha ottenuto 14 voti in più rispetto a quelli della coalizione di centrosinistra formata da PD e SEL, provenienti probabilmente da Scelta Civica o dal Movimento 5 Stelle.

18.48 – I votanti sono stati 313: Pietro Grasso è stato proclamato presidente del Senato.

Pietro Grasso 137
Renato Schifani 117
schede bianche 52
schede nulle 7

18.44 – Ci sono delle contestazioni per alcune schede, tra poco ci saranno i dati definitivi.

18.41Pietro Grasso è stato eletto con 137 voti. Schifani ne ha ottenuti 114, mentre le schede bianche sono state 51.

18.37 – Pietro Grasso è stato eletto presidente del Senato.

18.28 – Sono poche al momento le schede bianche o nulle: Pietro Grasso è in vantaggio.

18.15 – È iniziato lo spoglio.

18.13 – Il presidente provvisorio Emilio Colombo ha spiegato che nel ballottaggio viene proclamato eletto chi consegue la maggioranza, anche se relativa, senza considerare le schede bianche nel conteggio. Cosa valida, invece, nelle altre votazioni, ma non nel ballottaggio e che nel caso citato da Calderoli, del 1994, le cose andarono diversamente e nessuno fece reclamo: Scognamiglio fu eletto nonostante non avesse la maggioranza relativa dei votanti (quindi comprese le schede bianche e nulle).

18.08 – Il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli ha contestato l’interpretazione del conteggio dei voti del regolamento del Senato, presentando una mozione, sostenendo che per calcolare la maggioranza relativa si debba tener conto anche delle schede bianche: Calderoli ha citato il caso dell’elezione alla presidenza del Senato di Carlo Scognamiglio del 1994, dicendo che in quell’occasione le schede bianche vennero conteggiate.

18 – Si è concluso anche il secondo appello nominale: Berlusconi ha votato tra gli applausi dell’aula. La votazione è finita.

17.47 – Il comunicato di Scelta Civica sulla decisione di votare scheda bianca al ballottaggio al Senato.

17.24 – Sul voto al Senato, del Movimento 5 Stelle.

 

17.07 – Una previsione del giornalista Francesco Bei, in diretta dal Senato, sul voto di Vito Crimi, capogruppo del M5S, che ha annunciato di votare scheda bianca dopo la riunione del gruppo.

16.50 – Chi non vota nel primo appello nominale potrà farlo nel secondo appello, tra circa un’ora.

16.49 – Ezio Mauro, direttore di Repubblica, sulla decisione di Scelta Civica di votare scheda bianca.

 

16.44 – Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che voterà scheda bianca. Luis Alberto Orellana, candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza del Senato:

 

16.41 – È iniziata la votazione per appello nominale.

16.39 – È iniziata la quarta seduta del Senato per l’elezione del presidente: si voterà il ballottaggio tra Pietro Grasso e Renato Schifani. Qui, la diretta dal Senato.

16.35 – Secondo quanto riporta SkyTg24, Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle ha detto che il M5S non farà «da stampella a nessuno. Il Movimento 5 Stelle ritiene di non modificare le proprie intenzioni di voto». È ufficiale anche la decisione di Scelta Civica che ha annunciato che i propri senatori voteranno scheda bianca.

16.32 – Scrive Europa che i senatori di Scelta Civica voteranno “scheda bianca”: nel ballottaggio al Senato, le schede bianche non vengono conteggiate.

16.29 – Alle 16.30 ci sarà la seconda votazione del Senato per il ballottaggio tra Pietro Grasso e Renato Schifani, i due candidati più votati questa mattina: se prenderanno gli stessi voti sarà eletto quello più anziano. In tal caso sarà eletto Pietro Grasso, che ha cinque anni in più rispetto a Schifani.

15.58 – Stretta di mano alla Camera tra Umberto Bossi e Pier Luigi Bersani. Qui, tutte le altre foto di Camera e Senato, man mano che arrivano.

15.00Punto della situazione. Dopo aver eletto Laura Boldrini di SEL alla presidenza con 327 voti, la Camera si è aggiornata a giovedì 21 marzo alle ore 15. Al Senato, invece, a partire dalle 16.30 ci sarà il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti, l’ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, eletto con il PD, e Renato Schifani, presidente uscente del PdL. Chi verrà eletto al Senato dipende molto dai montiani, in pratica: al ballottaggio le schede bianche non vengono conteggiate e i grillini hanno detto che, per coerenza, non voteranno né Grasso né Schifani, quindi saranno ininfluenti. Da quello che è stato detto stamattina – ma bisognerà vedere al momento del voto – i montiani avrebbero trovato un accordo con il centrodestra per Schifani. In quel caso il presidente uscente vincerebbe, perché montiani più centrodestra sono di più del centrosinistra. È difficile che i grillini si discostino dalla linea: fino a ora hanno votato compatti. Se vince Schifani, ha detto Enrico Letta del PD, le «elezioni sono più vicine».

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