Vita di Nilde Iotti, con belle foto

Che invece di polemizzare con le sciocchezze almeno ricordiamo una persona capace e importante, che andò vicinissima a essere quello che l'Italia non ha ancora mai avuto: un capo del governo donna

Daniela Santanché, politico del centrodestra negli ultimi tempi nel PdL, amata da giornali e programmi televisivi per la vistosa presenza e l’attitudine a dire cose buone per eccitare gli animi e fare i titoli, venerdì si è avventurata in un paragone tra la carriera politica di Nicole Minetti e quella di Nilde Iotti. Ne sono seguite proteste e indignazioni a cui non c’è bisogno di aggiungersi. Ma l’occasione può servire a ricordare una persona che fu la prima presidente donna della Camera, che lo fu per un tempo maggiore di chiunque, e che resta una dei più capaci e intelligenti leader politici della storia della Repubblica.

Nilde Iotti era nata a Reggio Emilia il 10 aprile del 1920. Entrò nel Partito Comunista Italiano nel 1943 e in Parlamento nel 1946, diventando membro dell’Assemblea Costituente. Fu compagna di Palmiro Togliatti, segretario del PCI,  fino alla sua morte, in una relazione che – Togliatti era sposato con figli – fu molto ostacolata anche dentro il loro partito. Nel 1979 viene eletta presidente della Camera dei deputati e lo resta per tre legislature, fino al 1992. Nel 1987 ebbe un incarico esplorativo di formazione del governo, che non ottenne risultato: sarebbe stata l’unica donna capo del governo della storia italiana.

Si dimise da deputato per problemi di salute nel 1999, pochi giorni prima di morire, il 4 dicembre 1999.

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