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  • giovedì 29 novembre 2012

L’Italia voterà a favore della risoluzione palestinese

Secondo il governo si tratta di «un incoraggiamento a proseguire sulla strada del dialogo e contro ogni estremismo»

Il governo italiano ha deciso che voterà a favore della risoluzione ONU che chiede il passaggio della Palestina da “entità non statuale” a “stato osservatore non membro”. La votazione si terrà oggi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Di seguito il comunicato con le motivazioni del voto pubblicato sul sito del governo.

Risoluzione palestinese all’Assemblea ONU – l’Italia vota a favore

L’Italia ha deciso di dare il proprio sostegno alla Risoluzione che attribuisce alla Palestina lo status di Stato non membro Osservatore Permanente all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in occasione della votazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che avrà luogo fra qualche ora. Tale decisione è parte integrante dell’impegno del Governo italiano volto a rilanciare il Processo di Pace con l’obiettivo di due Stati, quello israeliano e quello palestinese, che possano vivere fianco a fianco, in pace, sicurezza e mutuo riconoscimento. A questo fine, il Governo si è adoperato in favore della ripresa del dialogo e del negoziato, moltiplicando le occasioni di incontro con le parti coinvolte nel conflitto Medio-Orientale, in particolare da parte del Presidente del Consiglio, ricevendo conferma della loro volontà di riavviare il negoziato di pace e giungere all’obiettivo dei due Stati.

Nell’anno trascorso, il Governo ha consolidato ulteriormente il rapporto già eccellente con Israele, dove il Presidente del Consiglio si è recato due volte negli ultimi mesi. Dopo essere stato in Israele in aprile, in occasione del primo viaggio in Medio Oriente, il Presidente Monti vi è tornato nuovamente lo scorso 25 ottobre, insieme ad alcuni Ministri del Governo, per lo svolgimento del Terzo Vertice Intergovernativo, durante il quale sono stati firmati diversi accordi di collaborazione bilaterale. Ribadendo la centralità che per l’Italia e per l’UE ha il Processo di pace, il Presidente Monti ha nell’occasione manifestato la convinzione che l’assetto finale si possa basare sul principio dei due Stati per due popoli, con lo Stato palestinese che sia patria del popolo palestinese, e lo Stato d’Israele come Stato ebraico, riconoscendone la legittima aspirazione quale patria del popolo ebraico.

Il Presidente del Consiglio ha altresì manifestato sostegno agli sforzi dell’Autorità Nazionale Palestinese e alla leadership moderata del Presidente Abbas e del Primo Ministro Fayyad per riavviare il negoziato di pace, contro ogni violenza ed a favore del dialogo come unica strada verso una soluzione duratura del conflitto.

La decisione italiana di sostenere la Risoluzione che attribuisce alla Palestina lo status di Stato non membro Osservatore Permanente alle Nazioni Unite, è un incoraggiamento a proseguire sulla strada del dialogo e contro ogni estremismo. La nascita di uno Stato di Palestina membro a pieno titolo dell’ONU potrà arrivare solo ed esclusivamente con il negoziato e l’intesa diretta tra le parti.

Il Presidente Monti ha telefonato al Presidente Mahmoud Abbas e al Primo Ministro Benjamin Netanyahu per spiegare le motivazioni della decisione italiana.

Nel dare sostegno alla Risoluzione, l’Italia, in coordinamento con altri partner europei, ha in parallelo chiesto al Presidente Abbas di accettare il riavvio immediato dei negoziati di pace senza precondizioni e di astenersi dall’utilizzare l’odierno voto dell’Assemblea Generale per ottenere l’accesso ad altre Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite, per adire la Corte Penale Internazionale o per farne un uso retroattivo. A Netanyahu il Presidente, nel ribadire che questa decisione non implica nessun allontanamento dalla forte e tradizionale amicizia nei confronti di Israele, ha garantito il fermo impegno italiano ad evitare qualsiasi strumentalizzazione che possa portare indebitamente Israele, che ha diritto a garantire la propria sicurezza, di fronte alla Corte Penale Internazionale.

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