La casa editrice più grande del mondo

È quella nata oggi dalla fusione di Penguin e Random House: insieme controlleranno un quarto del mercato editoriale americano e britannico

Stamattina il gruppo tedesco Bertelsmann e il gruppo Pearson, due tra le maggiori società al mondo nell’industria dei media, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo di collaborazione che porterà alla fusione delle rispettive case editrici di libri: Random House e Penguin Books, che insieme producono un fatturato di quasi 3 miliardi di dollari, daranno vita al primo gruppo editoriale del mondo in lingua inglese. Secondo l’accordo Bertelsmann controllerà il 53% del nuovo gruppo, che si chiamerà Penguin Random House, mentre l’inglese Pearson, specializzata in editoria scolastica e proprietaria del Financial Times e dell’Economist, ne avrà il 47%.

Random House è attualmente la più grande casa editrice di lingua inglese del mondo e ha sede a New York, dove è stata fondata nel 1925. Nel 1934  pubblicò la prima edizione legale dell’Ulisse di James Joyce dopo che il romanzo era stato accusato di oscenità. Da allora ha pubblicato centinaia di autori: le sue firme di punta al momento sono Toni Morrison, John Grisham, ma anche E.L. James, autrice di Cinquanta sfumature di grigio. La Penguin Books è invece una storica casa editrice inglese fondata nel 1935. È stata una delle prime case editrici a credere che i romanzi di qualità avrebbero avuto un mercato ampio, decidendo perciò di vendere i propri libri ad un prezzo contenuto. Nel 1960 pubblicò per la prima volta nel Regno Unito L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence, libro considerato all’epoca scandaloso. Un altro motivo del successo dei libri Penguin è sicuramente la nota scelta grafica: il design e il logo vennero realizzati da Edward Young, così come fu sua la scelta di utilizzare copertine standard, immediatamente riconoscibili, divise in tre fasce orizzontali colorate a seconda della collana a cui il libro appartiene. Penguin è stata di recente coinvolta nell’indagine antitrust sui prezzi degli ebook negli Stati Uniti.

Secondo quello che scrivono alcuni siti americani l’operazione di stamattina ha subito un’accelerazione dopo le voci di un interessamento da parte di Rupert Murdoch, che sarebbe stato pronto a fare un’offerta da 1 miliardo di sterline per Penguin tramite News Corp., il gruppo che controlla la casa editrice HarperCollins

La joint venture tra i due gruppi editoriali anticipa altri possibili cambiamenti simili nel settore dell’editoria: secondo gli esperti molti gruppi decideranno di unire le forze per restare competitivi e affrontare al meglio la rivoluzione digitale e le crisi conseguenti. La questione più grande riguarda sicuramente la forte crescita del mercato degli ebook e i rapporti dei gruppi editoriali con le nuove società digitali come Amazon, Google e Apple.