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  • Giovedì 28 maggio 2026

Anche la Spagna ha bloccato Polymarket

È soltanto l'ultimo paese a farlo, a causa di una lunga disputa sul più importante “mercato predittivo” del mondo

Un manifesto pubblicitario di Polymarket nella metropolitana di New York (Michael Nagle/Bloomberg)
Un manifesto pubblicitario di Polymarket nella metropolitana di New York (Michael Nagle/Bloomberg)
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Questa settimana la Spagna è diventata l’ultimo paese a bloccare Polymarket, una piattaforma di mercato predittivo su cui è possibile fare scommesse di ogni genere. Polymarket è diventata molto famosa negli ultimi mesi per grossi casi di sospetto insider trading, cioè scommesse truffaldine. Oltre a Polymarket, la più nota, la Spagna ha vietato anche un’altra piattaforma simile, Kalshi.

Polymarket è già bloccata in Italia, Francia, Indonesia e più di 30 paesi nel mondo. Paradossalmente, pur essendo una piattaforma statunitense e avendo una grossa diffusione negli Stati Uniti, è vietata anche in molti stati americani. Quasi tutti i divieti – compreso quello spagnolo – riguardano la natura di Polymarket.

I mercati predittivi hanno un funzionamento a metà tra quello dei siti di scommesse e quello di un mercato azionario. Gli utenti non scommettono direttamente sull’esito di un evento ma comprano un titolo a esso legato. Per esempio, è possibile comprare un titolo in cui si scommette che Iran e Stati Uniti faranno un accordo di pace permanente entro il 31 dicembre. Da oggi al 31 dicembre, giorno in cui la scommessa si esaurisce, il titolo acquistato può essere comprato e venduto, e può aumentare o diminuire di valore a seconda della domanda e dell’offerta.

Di fatto quindi su Polymarket si scommette praticamente su tutto, dalle gare sportive ai grandi eventi mondiali. Ma queste scommesse si fanno con un meccanismo che ricorda quello dei mercati azionari.

Qui arriva la disputa. Polymarket sostiene che, proprio per via del suo funzionamento, la sua è una piattaforma di trading e non una piattaforma di scommesse. L’esempio che fanno i sostenitori di Polymarket è quello dei futures, prodotti finanziari regolarmente scambiati sui mercati in cui gli investitori scommettono sul prezzo di un determinato bene, per esempio il petrolio.

La Spagna e gli altri paesi che vietano Polymarket sostengono che, indipendentemente dai suoi meccanismi di funzionamento, sulla piattaforma alla fine si fanno scommesse, e che le dinamiche che la regolano sono di fatto le stesse del gioco d’azzardo.

Come è facile immaginare, le piattaforme di gioco d’azzardo sono sottoposte a regolamentazioni molto più pesanti di quelle di trading. Polymarket non vuole sottostare a queste regole e si rifiuta di richiedere le licenze per gioco d’azzardo nei paesi in cui opera. Di conseguenza molti paesi hanno vietato la piattaforma sostenendo che non rispetti la legge.

Una pubblicità di Polymarket a New York (AP Photo/Olga Fedorova, File)

Una pubblicità di Polymarket a New York (AP Photo/Olga Fedorova)

Polymarket peraltro è quasi completamente anonimo, e questo ha generato alcuni grossi scandali di insider trading, in cui persone sospettate di avere informazioni riservate su un certo evento hanno scommesso sul suo esito per guadagnarci. Per esempio di recente un soldato delle forze speciali statunitensi coinvolto nell’operazione per catturare e destituire il dittatore venezuelano Nicolás Maduro è stato arrestato perché aveva scommesso su Polymarket proprio sulla cattura di Maduro.

I divieti per ora non hanno particolarmente impensierito Polymarket, perché molti utenti continuano a usare la piattaforma anche dove è vietata tramite le VPN (virtual private network), che sono sistemi molto semplici per mascherare la propria posizione online. Di recente Polymarket ha inasprito i controlli contro gli utenti che usano le VPN, ma non è chiaro quanto questo influirà sull’accesso alla piattaforma.