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  • giovedì 1 Settembre 2011

Il palazzo di Mutassim Gheddafi

Da quando i ribelli hanno conquistato il quartier generale di Gheddafi a Tripoli, la settimana scorsa, hanno avuto accesso a numerose zone che prima erano controllate dalle guardie di Gheddafi e che ora sono rimaste sguarnite. Nel rifugio di Bab al-Aziziya i ribelli sono entrati nella casa del dittatore e di alcuni suoi figli, tra cui quella particolarmente lussuosa di Aisha. Altri edifici arredati riccamente sono stati trovati in altre zone vicino a Tripoli, tra cui un palazzo a Ain Zara, poco distante da Tripoli, che secondo gli abitanti del luogo sarebbe la casa di villeggiatura del quinto figlio di Gheddafi Mutassim, ufficiale dell’esercito libico e consigliere della Sicurezza nazionale.

Il palazzo è circondato da alte mura e un vialetto conduce a un palazzo con piscina, con all’ingresso colonne romane sormontate da appuntite cupole dorate. Uno dei ribelli che ha fatto irruzione nel palazzo lo ha definito «una specie di castello di Aladino» e ha aggiunto che a «Mutassim non importa del popolo libico, soltanto di vivere in paradiso». Il palazzo è stato semidistrutto e saccheggiato e soltanto un dipinto raffigurante una battaglia di samurai non è stato strappato dalla cornice.

 

Il palazzo di Gheddafi a Bengasi
Che cosa c’è nel rifugio di Gheddafi