I migliori esistono

E "qualcuno, almeno ogni tanto, deve pur prendersi la briga di esserlo", scrive Michele Serra

Nella sua rubrica quotidiana su Repubblica oggi Michele Serra spiega come il fastidio per il politicamente corretto sia divenuto un alibi per poter essere scorretti.

L’Università Bocconi ha punito duramente un suo studente omofobo, autore di scritte spregevoli e violente, sospendendolo per un anno. Ma ne preserva rigorosamente l’anonimato, per non esporlo a processi mediatici sommari e rappresaglie. Nel suo piccolo (infinitamente più piccolo), l’episodio ricorda la compostezza e la misura con la quale la Norvegia tratta il criminale Breivik. In entrambi i casi la legge si concede, a nome della comunità che amministra, un rispetto per i diritti della persona che il colpevole nemmeno concepisce. Qualcuno potrebbe dire: l’intollerante e l’irrispettoso non meritano tolleranza e rispetto. Ma a pensarci meglio, niente è più esemplare, per un intollerante, di una punizione che non si abbassa al suo livello.

(continua a leggere sulla rassegna stampa del Politecnico di Torino)

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