Un anno senza Lost

Ecco cos'era, quella malinconia: gli strumenti del Post per affogarci dentro

Un anno fa, come ricorda il primo degli articoli linkati qui sotto, andò in onda l’ultima puntata di Lost, la serie tv più famosa, originale, magnetica e ormai storica dell’ultimo decennio. Con il dovuto senso della misura, il 24 maggio 2010 segna la fine del mondo con Lost e l’inizio del mondo senza Lost, in termini di cultura pop, televisiva e letteraria. Poi adesso può capitare di dimenticarsene, ma per molti di noi basta poco per scatenare una nostalgia, una specie di malinconia. Sono stati pure gli anni di Lost (2004-2010): se non ve ne siete accorti è perché ognuno vive nei suoi microcosmi, compreso chi vedeva Lost e chi non lo vedeva. Se ve ne siete accorti potete superare la nostalgia lavorando sulla rimozione oppure tuffandovici dentro. Per iniziare, cliccate sul tasto play.

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24 maggio 2010: È finita
All’alba italiana i primi americani hanno visto l’ultima puntata della sesta stagione di Lost, la puntata finale. Con loro, grazie a Internet, altri spettatori in tutto il mondo. Fox ha trasmesso l’episodio tra le sei e le otto, in contemporanea con la diretta statunitense sul fuso orario della West Coast.

26 maggio 2010: Abbiamo capito il finale di Lost
L’ultimo episodio di Lost doveva mettere insieme gli innumerevoli pezzi rimasti in sospeso. Molti sono rimasti delusi dal finale, sostenendo che lasciasse in bilico troppa roba: noi abbiamo provato a mettere insieme i pezzi ed ecco cosa abbiamo capito.

28 maggio 2010: Fare i conti senza Lost
Una lista di potenziali feticci, sostituti o semplicemente telefilm che ricordano alcune delle caratteristiche di Lost: per riempire in qualche modo quei 40 minuti settimanali che sono rimasti vuoti.

24 maggio 2010: Lost spiegato da Gipi
Il lavoro degli sceneggiatori della serie immaginato da Gipi

23 maggio 2010: La timeline di Lost
Se vi siete persi qualche puntata o avete dimenticato dei pezzi della storia potete dare un’occhiata a questa infografica del Washington Post che ricostruisce efficacemente i fatti delle sei stagioni.

23 maggio 2010: La playlist di Lost
La colonna sonora di Lost, composta da Michael Giacchino, è fatta soprattutto di violini e percussioni. Ma qualche volta agli autori piace infilare pezzi pop in scene a cui tengono particolarmente. Una su tutte Make your own kind of music dei The Mamas and the Papas, ormai storico pezzo d’apertura della seconda stagione, che trovate in testa alle quattro pagine di playlist che abbiamo dedicato alle canzoni di Lost.

22 maggio 2010: Cose che ho capito con gli sceneggiatori di Lost
Ludovico Bessegato, blogger del Post, ha partecipato a un workshop con gli autori di Lost e racconta un po’ di cose che ha capito. Prima tra tutte: Lost non è misogino.

11 agosto 2010: L’asta di Lost
Il 21 e il 22 agosto, nello storico Barker Hangar dell’aeroporto di Santa Monica, California, si è tenuta una gigantesca asta di oggetti di scena e cimeli di Lost. È stato messo all’asta oltre un migliaio di oggetti, compresi tutti i vestiti usati dagli attori durante le sei stagioni. Al Post non abbiamo comprato nulla ma avevamo fatto l’elenco degli oggetti che desideriamo di più.

13 maggio 2010: Lost: nove ritratti dei “morti”
Nove ritratti a occhi chiusi di alcuni dei “morti” di Lost, usciti di scena tra la quindicesima puntata della prima stagione e la prima puntata della sesta stagione. A didascalia di ogni ritratto, il modo in cui il personaggio è morto, e la puntata in cui è successo. Vediamo se ve li ricordate tutti.

10 maggio 2010: Previously, on Lost
La classifica delle 15 scene preferite dal Post delle prime cinque stagioni (chiediamo scusa: alcuni video nel frattempo, sono stati rimossi).