Il nuovo governo ungherese ha cambiato una legge criticatissima
Quella sulla protezione dei minori, che era stata voluta dal governo di Viktor Orbán e limitava molto le attività della comunità LGBTQ+

Quella sulla protezione dei minori, che era stata voluta dal governo di Viktor Orbán e limitava molto le attività della comunità LGBTQ+

Lo si è visto nelle proteste delle ultime settimane: c'entrano tra le altre cose due riforme della scuola e una generale crisi di consensi

La ricca provincia canadese tiene oggi un referendum preliminare, che è soprattutto un messaggio al governo di Mark Carney

L'ex presidente candidato a primo ministro ha costruito un sistema in cui si vota regolarmente e lui vince quasi sempre

Si era dimessa a giugno del 2025 proprio dopo aver saputo di essere indagata

Ha intercettato la percezione d'insicurezza diffusa nell'elettorato, e il prossimo potrebbe essere Flávio Bolsonaro in Brasile


A Detroit e Windsor, separate soltanto da un fiume, tutti ne avrebbero fatto volentieri a meno

È costato diversi miliardi di euro e dovrebbe durare almeno centomila anni, ma i dubbi sulla sua sicurezza non si sono ancora del tutto dissipati

Premio di maggioranza, preferenze, capilista bloccati: le cose importanti da sapere

Cos'è lo scostamento di bilancio e perché questa volta è stato spiegato in modo molto vago

Nonostante i timori per il voto segreto non ci sono stati intoppi: nel 2027 si voterà con il cosiddetto “Stabilicum”

È stato revocato l’ordine di arresto contro il leader indipendentista catalano, da 9 anni all'estero

Promettendo un nuovo referendum d'indipendenza dal Canada, ma solo dopo la fine del mandato di Trump

Secondo i risultati preliminari i Democratici Svedesi hanno perso voti rispetto al 2022, ma in quattro anni sono comunque riusciti a condizionare tutta la politica

E Giovanni Malagò è il nuovo commissario della Federcalcio: ma vi spieghiamo meglio

Bally Bagayoko è di estrema sinistra e da giorni partecipa alle manifestazioni frapponendosi fra i liceali e la polizia

Abdul El-Sayed sta provando a vincere un seggio cruciale per le elezioni di metà mandato, in una campagna dura, estenuante e molto personale

Al primo turno delle elezioni presidenziali nessuno dei due è andato oltre il 50 per cento, ma Bolsonaro è messo un po' meglio
