Il Wall Street Journal dice che è stato Musk a ordinare le limitazioni di Starlink in Ucraina
Ma non chiarisce se la decisione sia stata concordata con Trump o no

Ma non chiarisce se la decisione sia stata concordata con Trump o no

Gli indiziati sono Trump, qualcuno nel suo governo e SpaceX di Elon Musk, che ha incolpato i primi due


Alle elezioni hanno quasi raddoppiato i seggi: potrebbero essere determinanti per formare un nuovo governo, ma è più complicato di così

Ne ha chiesto la rimozione subito dopo aver fatto un accordo con Putin: c'entrano soprattutto i prezzi del carburante

Le conseguenze riguardano soprattutto le operazioni coi droni che superano i 160 chilometri orari

Non si sa quante persone ci saranno e c'è confusione sul percorso dei cortei, ma la polizia si sta preparando per evitare nuovi disordini

Ma ha dovuto rivedere i piani e non ha deciso con quale veicolo arrivarci: la missione dell'anno prossimo con Luca Parmitano sarà decisiva

Sono nati da poche settimane su Instagram e Telegram e hanno annunciato nuove manifestazioni

Ha intercettato la percezione d'insicurezza diffusa nell'elettorato, e il prossimo potrebbe essere Flávio Bolsonaro in Brasile

La Lega sta di nuovo cercando di distinguersi sui social, stavolta su TikTok: con meme, gattini e prendendo spunto dalle squadre di calcio

A Detroit e Windsor, separate soltanto da un fiume, tutti ne avrebbero fatto volentieri a meno

Per la procura è l'amministratore della pagina Movimento 17 ottobre, ma non è la «mente» dei disordini avvenuti a Milano

Gli Stati Uniti di Trump sono stati tanto indispensabili quanto inaffidabili, e lo si è visto anche negli ultimi giorni


Il figlio del fondatore di Luxottica è andato da Fedez «per far vedere l'altra parte» di sé

«Il QR code rende il ruolo del cameriere, e la sua commedia, più evanescenti. È strano che non ce ne siamo accorti in un paese dove la politica e le persone parlano fino alla nausea di “food” e dove da anni non si fa che celebrare in tv l’arte della ristorazione»

Li accusa di privilegiare un gruppo da cui l’Italia è stata sempre esclusa, e bloccare la nomina di un inviato europeo per la guerra

Siamo stati a Dearborn, la più grande città statunitense a maggioranza araba, dove oggi molti dicono di non volersi più fare «ingannare»
