un sogno chiamato florida

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Il riposo dei delfini

«All’apparire in lontananza della grande forma scura del branco che nuotava lento vicino al fondo, ci fermavamo in attesa. I delfini, totalmente incuranti della nostra presenza, si muovevano come in un sogno, e forse anche noi eravamo un sogno per loro. Con il passare delle ore il loro comportamento slittava da uno stato quasi letargico a uno di progressiva attività. A mezzogiorno il branco si era sfaldato e ogni animale seguiva l’impulso del momento. I delfini più giovani venivano verso di noi spinti dalla curiosità e non si riusciva più a capire chi fossero gli osservatori e chi gli osservati»

Il riposo dei delfini

La mia vita letta al contrario

«Non ne so quasi nulla di matematica ma i numeri piccoli, facili, esercitano su di me un fascino indomabile: le targhe delle macchine, prima del tragico sopravvento delle lettere, erano una delizia. E i palindromi mi affascinano da sempre. Chissà che questa passione per i vocaboli rivoltati non derivi da un sogno di circolarità: far tornare la parola, la frase, e quindi per certi versi il tempo, al suo punto di partenza, ottenendo la chance di un nuovo inizio, per l’illusione di poter risistemare ciò che nel passato si è rotto»

La mia vita letta al contrario

I pirati del Mediterraneo

«Da ragazzino negli anni novanta avevo il sogno di fare un giorno il periplo del Mediterraneo, non sapevo che le instabilità politiche si sarebbero moltiplicate. Oggi un viaggio di quel tipo sarebbe impensabile. Mi sono rifatto seguendo le rotte dei corsari. Sulla mia scrivania, per tanti anni, ho tenuto una grande mappa satellitare del Mediterraneo su cui, quando potevo, riposizionavo segnalini per aggiornare gli spostamenti delle navi. Ci sono voluti quasi sei anni per arrivare a un database di circa novemila fatti citati nei vari libri di storia o nei lavori di ricerca accademica»

I pirati del Mediterraneo
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