Cos’è il Charlie Charlie Challenge e come funziona
È la "cosa virale" di oggi sui social network: per farla bastano due matite, un foglio e un fantasma

È la "cosa virale" di oggi sui social network: per farla bastano due matite, un foglio e un fantasma

Prese dalle 100 scelte da Vulture dopo aver consultato esperti e addetti ai lavori: la prima è del 1892

«Io mi faccio la doccia ogni giorno, non mi pulisco le mani sporche sulla maglietta, mi taglio le unghie, non prendo a manate il computer quando lo accendo, non sverso la marmellata direttamente dal vasetto e non prendo a schiaffi le cose che mangio. La realtà è piena di persone magre che vivono nello squallore in cui vive Charlie, e il peso non incide sulle scelte di come coltivare il proprio spazio domestico»


Alcune abitazioni finite su grandi copertine sono diventate oggetto di pellegrinaggi, altre sono state demolite, e altre ancora sono su Airbnb


La canzone con cui i Beatles volevano tornare indietro (ma non ci riuscirono), quella con cui stavano per spiccare il volo [Continua]

L'inchiesta del New York Times sulla rete di aziende fittizie che permettono all'Iran di contrabbandare armi

I nuovi iPad hanno un problema di sicurezza: la smart cover permette di sbloccare il tablet anche se è protetto da un codice

Il direttore del marketing di McDonald Canada, Hope Bagozzi, mostra come, senza barare troppo, si fa apparire molto bello un normalissimo panino della catena nelle immagini pubblicitarie

Quello che si fa per venire bene in tv, nei momenti in cui non si viene benissimo in fotografia

A Malpensa c'è una valigia rossa che gira e gira e gira sui nastri trasportatori per truccare i tempi di attesa al recupero bagagli

Francesco Verderami del Corriere ha una affascinante spiegazione per l'idea da "analfabeti" di chiedere a Napolitano le dimissioni di Fini

Per i ritratti frontali portare avanti la testa verso la macchina fotografica (la posa non è naturale ma funziona), per quelli di profilo o di tre quarti portare avanti l'orecchio

Le compagnie aeree indicano tempi di percorrenza maggiori di quelli necessari in modo che sia quasi impossibile arrivare in ritardo, spiega il Corriere della Sera

Avete usato la tastiera nel modo sbagliato, finora

Si può ripetere più volte e permette di guadagnare qualche centinaio di megabyte, senza dover cancellare cose importanti

Sul Washington Post una madre dice di averlo trovato: per non rassegnarsi a «niente», «non so» e «non mi ricordo»

Non lo sosteneva Pereira, ma il suo amico Silva, nel famoso romanzo di Antonio Tabucchi (che oggi compirebbe 75 anni)
