Ma quindi, come si cambia questo calcio italiano?
Si parla di riforme: una rassegna di quelle fatte, quelle scartate e quelle proposte

Si parla di riforme: una rassegna di quelle fatte, quelle scartate e quelle proposte

Come divenne prima uno sciatore e poi una star in grado di fermare l’Italia; e come mai ora ha scelto di stare in disparte

Quelli del 1990, vinti da una "generazione di fenomeni" che ancora però non si chiamava così

Se ne sta parlando dopo la morte di un altro sciatore italiano; è una questione di piste e attrezzature, e riguarda anzitutto gli allenamenti

Dopo più di vent'anni i giochi e il conduttore sono gli stessi, ma non c'è più quello che rese popolari le prime edizioni

«Un paio di settimane fa mi sono accorto di avere due diversi abbonamenti a Sky: avevo dimenticato di disdire quello relativo a una casa dove non abito più. E stavo pagando da due anni (per mia colpa) un abbonamento inutilizzato»

Cosa succede alle telecronache (a chi le fa e a chi le segue) quando un grande giocatore fa arrivare il grande pubblico

La strage della finale di Coppa dei Campioni del 1985 è stata per anni un ricordo scomodo, ma forse qualcosa sta cambiando

Fu la più importante tennista italiana tra gli anni Cinquanta e Settanta, e poi un'apprezzata giornalista e telecronista; aveva 89 anni

Le ha inventate un fisico che lavorava per i New York Yankees e per ora non violano le regole

È stato uno dei più noti telecronisti sportivi italiani: aveva 86 anni

Un giornalista australiano lo aveva preso in giro e lui si era molto offeso, arrivando a boicottare certe interviste

Famoso e amato giornalista sportivo, seguiva soprattutto boxe e tennis: aveva 90 anni


Ha fatto 3 assist e 2 gol nella vittoria dell'Atalanta contro lo Young Boys

Quella che partiva proprio da Maratona, con la M maiuscola, e arrivava ad Atene: ci riuscì vent'anni fa Stefano Baldini, che non era favorito ma arrivò alla gara in condizioni irripetibili

«Con Simone, il presidente del fantacampionato a cui gioco dal 1994, chiacchieriamo su come il suo ruolo sia cambiato: oggi la maggior parte del lavoro è preparare l’asta e la stagione, perché i conti li fa in automatico il sistema. Prima invece bisognava ingegnarsi sulla carta e con i fogli Excel, e si andava incontro alle continue recriminazioni di chi aveva perso. Per non parlare dell’aleatorietà nel determinare se un giocatore avesse o no fatto un assist o se si trattasse di gol di un attaccante o autogol del difensore. Oggi tutto è sancito dall’app, si possono avere più squadre e le dinamiche di gioco sono molto più complesse. Ma i nostalgici non mancano mai»


Ha comprato i diritti della Serie A per i prossimi 5 anni, ma intanto sta tagliando giornalisti e contenuti, mentre i prezzi sono aumentati
