I suoni dei film di Tarantino
Dalle catene di Django alla bibita di Jules in Pulp Fiction, in un supercut

Dalle catene di Django alla bibita di Jules in Pulp Fiction, in un supercut

Quelli per fotografia, suono, trucco, scenografia, costumi ed effetti speciali: una guida multimediale per chi vuole saperne di più

Il Café Hafa è un sorriso calmo sull’oceano. Le sue terrazze degradano verso la spiaggia tra tè alla menta e le musiche dei jilala. Qualcuno fuma il kif, scherzando con gli amici [Continua]

Come un effetto sonoro registrato per un western del 1951 diventò, un po' per caso e un po' per gioco, uno dei più utilizzati nella storia del cinema

Scelte dal peraltro direttore del Post per chi va a sentirlo stasera a Milano, e per tutti gli altri

Una playlist e un po' di fotografie su uno che è diventato quello che George Michael non è più, e infila una canzonetta dopo l'altra

Da "Back for good" a quelle molto belle dell'ultimo disco, passando per "Strong" e "Suprime"

È un ingrediente del cinema fin dai tempi del muto e ha una sua storia con tante piccole storie dentro: un po' di curiosità

Fu scritta nel 70 da José Feliciano e questo articolo che ne racconta la storia cita Bob Dylan, Andrés Segovia e i Ricchi e Poveri (e contiene solo tre versioni di "Feliz Navidad")

È l'apprezzatissimo film di Christopher Nolan di cui è difficile non abbiate sentito parlare: in Italia esce domani, le cose da sapere

Anche se non per le stesse cose: è un comportamento istintivo che riguarda tutti gli esseri umani e ha fondamentali funzioni sociali

Quali sono, di cosa parlano e dove si vedono gli otto candidati al premio più importante della cerimonia di domenica

Novant'anni fa nacque uno dei più grandi registi della storia del cinema

"The Spy", "Criminal" e "The Politician", una docuserie su Bill Gates e "2001: Odissea nello spazio", tra le altre cose

Le categorie di cui si parla meno e i nomi in molti casi meno noti, per andare oltre il "bello/brutto" o le opinioni basate solo su quel che fanno gli attori e le attrici

Qualcosa che arriva da Venezia, qualcosa che potrebbe arrivare agli Oscar, un Rambo, un Terminator, un Charlie's Angels e uno Star Wars, tra gli altri

«La storia del cinema sui campi di sterminio e le discussioni che ne sono seguite tentano di rispondere a domande complesse e universali, sul nostro rapporto con il male e la sua rappresentazione: è lecito mettere per immagini la Shoah? E come farlo senza spettacolarizzare o edulcorare la morte di massa? Quando mostrare diventa troppo? È giusto rielaborare in forma narrativa la realtà? È accettabile che parli di Auschwitz chi non ha vissuto quell’orrore? Alcune di queste domande sono antiche come l’umanità, e valgono anche oggi»

Lo spiega Mark Korven, che insieme al liutaio Tony Duggan-Smith ha inventato la "macchina degli incubi"

