Gli attacchi a Napolitano per la “trattativa”
È una tecnica nota. Nelle risse di strada, però, più che nelle aule di tribunale. Uno ti provoca, un altro ti acchiappa e ti tiene stretto, il terzo ti picchia [Continua]

È una tecnica nota. Nelle risse di strada, però, più che nelle aule di tribunale. Uno ti provoca, un altro ti acchiappa e ti tiene stretto, il terzo ti picchia [Continua]

Una guida minima al discusso e controverso processo al quale è stato chiamato a testimoniare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

«All’epoca avevo poco più di quarant’anni e mia figlia era nata da un anno. Ero capogruppo in consiglio comunale per il PD. Quando iniziarono a uscire gli articoli sul mio coinvolgimento nell’inchiesta, non avevo ricevuto nemmeno un avviso di garanzia. Prima di riceverlo passarono quasi due anni»



Inizia martedì ed è molto più europeo del solito, ma senza film italiani nelle categorie principali


E non per la sconfitta al referendum sulla riforma della magistratura e per i guai successivi del governo


Da oltre 20 anni era uno dei politici più vicini a Meloni, che sacrificandolo ha mandato un avviso a tutta la maggioranza

Cioè due delle persone più importanti al ministero della Giustizia: e non solo per la sconfitta al referendum

Il Fatto Quotidiano ha raccontato che fino a poco tempo fa era in società con la figlia di un imprenditore romano condannato per mafia

Era noto per una complessa vicenda giudiziaria, conclusa nel 2017 con la riabilitazione dopo una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa


Fu un importante boss della mafia catanese, ed era stato condannato come mandante di numerosi omicidi: aveva 87 anni

Il boss catanese morto ieri ebbe legami con i corleonesi di Totò Riina, e partecipò alle stragi mafiose più note e violente

Dall'occhio del ciclone dove si trova, il deputato ritorna sull'espressione di Sciascia e contrattacca "le cricche" nel PdL

Quali sono i reati contestati all'ex presidente della Sicilia, che andrà in carcere

Il figlio dell'ex sindaco di Palermo ieri ha tirato in ballo Gianni De Gennaro nella trattativa Stato-mafia
