Gli attacchi a Napolitano per la “trattativa”
È una tecnica nota. Nelle risse di strada, però, più che nelle aule di tribunale. Uno ti provoca, un altro ti acchiappa e ti tiene stretto, il terzo ti picchia [Continua]

È una tecnica nota. Nelle risse di strada, però, più che nelle aule di tribunale. Uno ti provoca, un altro ti acchiappa e ti tiene stretto, il terzo ti picchia [Continua]

Una guida minima al discusso e controverso processo al quale è stato chiamato a testimoniare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano


Politici e alti funzionari dello Stato accusati di avere trattato con la mafia, fra cui Marcello dell'Utri e Mario Mori, sono stati condannati a diversi anni di carcere

Cosa sappiamo e cosa no della teoria – giudiziaria, giornalistica, politica – che prova a interpretare e ricostruire la storia italiana degli ultimi vent'anni


La commissione di indagine non sembra aver trovato prove per una misura così estrema, dopo le polemiche dei mesi scorsi



Dalle indagini svolte negli ultimi mesi sono emersi collegamenti tra gli amministratori locali e la criminalità organizzata


«I mambricesi li chiamano apatici e ignoranti, se va bene, collusi e con mentalità mafiosa, se va male. Ma sono tutti in trappola, a negoziare dove stare ogni giorno. Tu che vorresti solo vivere bene, il tuo mantra, in mezzo a uno stato, una chiesa e una mafia che almeno in una cosa si assomigliano: quell’ambiguità, quell’ambivalenza, per cui tutti possono avere tante facce e per cui tutto si può negoziare, soprattutto l’onore. Con la differenza che la morale non segue sempre il diritto e soprattutto non segue sempre la stessa via. La morale qui si allinea con il vantaggio a breve termine, quello che ti fa vivere bene, in pace, almeno oggi, visto che domani dovrai capire di nuovo – come ogni giorno, tanto che ormai neppure te ne rendi più conto – da che parte stare»

Da giorni uno dei magistrati più controversi in Italia accusa con un certo clamore il ministro della Giustizia, sostenendo che due anni fa gli negò una promozione dopo le lamentele di alcuni boss mafiosi


Un furgone carico di tritolo esplose agli Uffizi, uccidendo cinque persone, in uno degli attentati mafiosi del biennio 1992-1993

È morto a 92 anni il giudice che presiedette il più importante processo alla mafia che sia mai stato celebrato, 35 anni fa

Quarant’anni fa lo Stato capì che a Venezia e dintorni stava succedendo qualcosa: era iniziata la strana storia della mafia veneta, la prima e unica organizzazione mafiosa nata nel Nord Italia

Il giurista Giovanni Fiandaca commenta la sentenza che ha ridimensionato "la trattativa stato mafia", e il modo in cui era stata raccontata

Le repliche di Don Matteo, un film di Sabina Guzzanti sulla trattativa Stato-Mafia e Piazzapulita, tra le altre cose
