La maggior parte dei siti porno non si è adeguata all’obbligo di verifica dell’età
La scadenza decisa dall'Agcom è passata, ma sulle piattaforme più grandi e conosciute non è ancora cambiato niente

La scadenza decisa dall'Agcom è passata, ma sulle piattaforme più grandi e conosciute non è ancora cambiato niente


Almeno quelli con sede all'estero, cioè la stragrande maggioranza: lo ha chiarito l'Agcom, dopo che ieri non era cambiato niente

Per quelli italiani inclusi nella lista dell'Agcom entra in vigore l'obbligo di verificare l'età, per gli altri, compresi i più grossi, ci sono tre mesi di tempo

Che fanno grandi affari permettendo di aggirare i divieti come quello annunciato per l’Italia

E per farlo l'AGCOM ha previsto un sistema che sembra piuttosto farraginoso, da ripetere a ogni accesso

È l'effetto della legge sulla verifica dell'età degli utenti; è aumentato invece l'uso di sistemi VPN per aggirare i controlli

Con alcune nuove regole che fanno parte di una serie di misure a cui i nuovi proprietari del sito dicono di tenere molto

E che di conseguenza chiedono un riscatto: l'unica cosa da fare è cancellarle, ma magari volete saperne di più

I siti porno vanno benissimo ma l'industria del porno "tradizionale" sta avendo molti problemi, di soldi ma non solo

Cioè sul terzo più grande sito di video pornografici al mondo, con quasi 15 miliardi di visite, più attivi i lunedì che la domeniche

Due tra i più grandi siti di porno in streaming al mondo utilizzeranno il protocollo di crittografia che protegge i dati degli utenti, importante soprattutto in alcuni paesi

Pubblicità del porno senza porno, cacciatori di miele e un po' di cose per prepararsi ai mondiali di calcio, tra le cose più lette sul Post questa settimana

È una storia strana iniziata come uno scherzo architettato dai giocatori dei Rutherford Raiders: ma l'università si è opposta, bloccando tutto

E in altri posti pubblici e privati: vengono messe per riprendere persone in posizioni intime e con fini sessuali, senza il loro consenso

Dopo aver letto una lunga inchiesta dell'Atlantic, se ne è convinta anche la professoressa di Harvard che l'aveva dato per autentico

L’ultima campagna pubblicitaria di Diesel è apparsa anche su Pornhub e YouPorn: d’altra parte sono fra i siti più visitati al mondo

Forse per il motivo che immaginate sghignazzando, oppure per più banali ragioni di marketing e diritti d'autore

Lo ha scritto in una lettera pubblicata su un quotidiano locale, dicendo che solo così potrà collaborare alle indagini del governo contro la NSA
