Le Nazioni Unite sono a corto di soldi
Principalmente perché i maggiori contributori, Cina e Stati Uniti, devono versare miliardi di dollari ma sono in ritardo

Principalmente perché i maggiori contributori, Cina e Stati Uniti, devono versare miliardi di dollari ma sono in ritardo

Al Obeid è circondata da mesi dalla milizia ostile al governo, e si teme possano ripetersi i grandi massacri già compiuti ad Al Fashir

A luglio Lobga Rangzen si è dato fuoco davanti alle Nazioni Unite per protestare contro il controllo cinese: sono seguite molte manifestazioni

È stato annunciato un enorme piano per usare le riserve di petrolio e tre navi civili sono state attaccate nello stretto di Hormuz

In un importante torneo internazionale, per migliorare il gioco: ma c'è chi ne parla come della «peggior decisione che qualcuno abbia mai preso»

Ha fatto crescere i prezzi e svalutato la moneta, ma non basterà a Trump per ottenere quello che vuole

La guerra degli Stati Uniti e di Israele in Medio Oriente è illegale, ma sembra che questo ormai non importi più ai leader mondiali

Chi guarda il totale, chi privilegia gli ori: è giusto così, visto che non c'è una vera regola, e comunque in ogni caso vince la Norvegia

Lo ha detto ai giornali israeliani: sono oltre 70mila, in più di due anni di continui attacchi e bombardamenti

O in quello che ne resta: il cessate il fuoco regge e secondo il governo sono partiti in 400mila, anche se l'esercito israeliano rifiuta di ritirarsi

E perché non è proprio una festa

Confini, merci, raccolti, aiuti umanitari: il gruppo paramilitare in guerra contro il governo congolese sta affamando milioni di persone

A Davos si parlerà poco dei piani per la fine della guerra, e la crescente distanza fra Stati Uniti ed Europa piace alla Russia

Sostiene che non abbiano dato sufficienti informazioni per dimostrare di non avere legami con Hamas

A Ginevra, sede di moltissime organizzazioni internazionali, migliaia di persone si sono ritrovate senza lavoro o sono state trasferite

I soccorritori continuano a scavare sotto le macerie: oltre 900 persone sono morte e i feriti sono oltre 3mila

Se lo storico leader Arafat vedesse come vanno le cose «sarebbe felice di essere morto», ha detto al Post un ex ministro che sta cercando di farsi largo

Nel 1951 definì chi può essere considerato tale e quali diritti ha: oggi la sua applicazione è complicata da respingimenti e tagli ai fondi

Il paese è diviso in due, la situazione umanitaria disastrosa e l'attenzione sui negoziati è calata anche a causa della guerra in Medio Oriente
