Il santuario giapponese che viene demolito e ricostruito ogni vent’anni
Da più di un millennio, spendendo ogni volta cifre esorbitanti

Da più di un millennio, spendendo ogni volta cifre esorbitanti


Dal 13 aprile sta visitando Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, nel primo lungo viaggio internazionale deciso da lui

Le opere di Marko Rupnik, accusato da una ventina di suore e sotto processo in Vaticano, sono esposte in tutto il mondo


Attorno a lui si è creato da tempo un culto di dimensioni notevoli, e infatti in piazza San Pietro c'erano decine di migliaia di persone

Ci sono il primo santo della Papua Nuova Guinea e i primi due del Venezuela, tra gli altri

Nel suo studio di Bergamo Andrea Mastrovito si è occupato spesso di arte religiosa, conciliandola con un’altra sua grande passione più profana


La prima donna a ricevere l'incarico ha posizioni molto conservatrici, una passione per la batteria e opinioni forti sui turisti

Soprattutto le comunità femminili faticano a mantenersi e manutenere gli edifici, che spesso diventano alberghi di lusso o location per eventi

In Centro e Sud Italia è pieno di feste patronali che prevedono il trasporto a spalla di strutture alte e pesanti, che in certi casi fanno venire persino i calli sulle spalle

Ricevuta da Daniele Raineri una volta rientrato in Italia, come racconta nell'ultima puntata – per ora – della newsletter Outpost

Sono quelle cosiddette “santuario”, che hanno leggi speciali per proteggere i migranti: una delle principali è Denver, che per questo sta avendo vari problemi

Negli ultimi anni sono aumentati parecchio creando vari problemi agli abitanti, ma il governo vorrebbe quasi raddoppiarli

Delle attrazioni con cui fu inaugurato il parco divertimenti sul lago di Garda, il 19 luglio del 1975, ne è rimasta solo una

Solo per Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta ci è voluto meno tempo, anche perché dal 1983 le regole si sono allentate

Breve guida alle notizie di questo agosto, per chi è tornato dalle vacanze o era distratto

«Infilzati di fianco alla “corda” del water in un aguzzo gancio da macellaio, i foglietti servivano per quello che ci si immagina data la posizione sulla parete. Ma a mia zia l’idea di evitare disboscamenti planetari non passava “neanche per l’anticamera del cervello”, come si dice. Le interessava solo non sprecare».
