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  • Lunedì 20 aprile 2026

Le foto del viaggio di papa Leone XIV in Africa

Dal 13 aprile sta visitando Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, nel primo lungo viaggio internazionale deciso da lui

L'accoglienza per papa Leone XIV vicino all'aeroporto di Yaoundé-Nsimalen, Camerun, 15 aprile (AP Photo/Andrew Medichini)
L'accoglienza per papa Leone XIV vicino all'aeroporto di Yaoundé-Nsimalen, Camerun, 15 aprile (AP Photo/Andrew Medichini)

Dal 13 aprile papa Leone XIV si trova in Africa per visitare quattro paesi: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. È il suo terzo viaggio apostolico internazionale da quando è stato eletto quasi un anno fa, dopo quelli in Turchia e in Libano tra novembre e dicembre e poi nel principato di Monaco a fine marzo. Ma il primo lo aveva ereditato già programmato dal suo predecessore, Francesco, e quello a Monaco durò lo spazio di una mezza giornata. Si può dire quindi che questo è il primo viaggio importante deciso da Leone.

Il viaggio si concluderà il 23 aprile. L’obiettivo principale di Leone è di incontrare i fedeli cattolici nel continente dove il cattolicesimo si sta diffondendo più rapidamente che altrove. A Douala, in Camerun, Leone ha celebrato una messa in uno stadio a cui si stima che abbiano partecipato 120mila persone.

Anche in Angola, alle messe pubbliche in cui Leone ha parlato in portoghese (la lingua ufficiale del paese), hanno partecipato decine di migliaia di persone. In Camerun e in Algeria Leone ha parlato invece in inglese e in francese (parla fluentemente cinque lingue e conosce anche il tedesco e il latino).

In questi giorni tuttavia l’attenzione dei media internazionali è concentrata soprattutto sullo scontro fra Leone XIV e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, iniziato proprio alla vigilia della partenza del papa per l’Algeria. Dopo giorni di dure critiche reciproche sulla guerra in Medio Oriente, sabato il papa ha cercato di allentare la tensione dicendo di non essere interessato a discutere con Trump. Durante il volo dal Camerun all’Angola ha detto ai giornalisti che continuerà a ribadire il messaggio di pace del Vangelo e che le sue parole non vanno interpretate come dirette a Trump. Il vicepresidente statunitense JD Vance ha colto l’occasione per smorzare a sua volta i toni.

Il papa non ha comunque smesso di fare riferimento alla guerra in Medio Oriente, tanto che domenica in Angola ha parlato del cessate il fuoco in Libano, in vigore da giovedì sera, come di un «motivo di speranza» e ha incoraggiato il lavoro della diplomazia «affinché la fine delle ostilità in tutto il Medio Oriente diventi permanente».

Come ha scritto il vaticanista Iacopo Scaramuzzi su Repubblica, il viaggio in Africa di Leone XIV è finora quello più personale fra i tre fatti. In particolare l’Algeria era importante per lui, perché lì nacque sant’Agostino, il filosofo vissuto fra Quarto e Quinto secolo a cui è intitolato l’ordine a cui appartiene Leone XIV, quello dei frati agostiniani. L’ultimo papa a visitare l’Africa era stato Francesco, nel 2023, che durante il suo pontificato aveva visitato in tutto dieci paesi africani. Nessun papa aveva mai visitato l’Algeria.

I cattolici africani sono 288 milioni, rappresentano più di un quinto di tutti i fedeli nel mondo. E ciononostante, su 243 cardinali soltanto 28 provengono da un paese africano. Nei quattro paesi visitati oltre al cattolicesimo sono diffuse altre religioni, tra cui l’islam e il cristianesimo evangelico.

Durante le varie tappe Leone XIV ha celebrato messe, visitato santuari e monumenti, e incontrato le comunità locali. Ora è in Angola, dove domenica ha pregato insieme a trentamila fedeli al santuario di Mamã Muxima, nel nord del paese, e ha di nuovo fatto un appello per la pace («è l’amore che deve trionfare, non la guerra»). Lunedì mattina a Saurimo, nel nordest del paese, ha visitato una casa di accoglienza per anziani e ha poi celebrato la messa. Secondo il programma, in giornata tornerà nella capitale Luanda e martedì mattina ripartirà per la Guinea Equatoriale.

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