Le proteste in Libano non si fermano
Nonostante l'approvazione di alcune riforme e le dimissioni del primo ministro Saad al-Hariri: il paese è attualmente senza un governo

Nonostante l'approvazione di alcune riforme e le dimissioni del primo ministro Saad al-Hariri: il paese è attualmente senza un governo

I sostenitori di Hariri protestano contro la nomina del nuovo primo ministro sostenuto da Hezbollah

Perché teme che qualcuno voglia assassinarlo come suo padre

Il primo ministro libanese ha annunciato che si prenderà del tempo per negoziare: è l'ultimo sviluppo della crisi politica in Libano





Dopo nove mesi di trattative, nonostante le pressioni internazionali e in mezzo a una crisi politica ed economica sempre più grave

Il primo ministro libanese dimissionario e "ostaggio" dell'Arabia Saudita ha detto – in un contesto davvero bizzarro – che forse non si dimette e che di sicuro non è prigioniero

Saad Hariri è andato in Arabia Saudita a dimettersi, non è più tornato e non si hanno sue notizie: è iniziata un'altra crisi in Medio Oriente

Secondo l'analista Emile Hokayem no: ha forzato le dimissioni di Saad Hariri per una «combinazione di potere, ambizione e ansia»


Dopo due anni e mezzo di stallo e con l'appoggio di Hezbollah: ha 81 anni, è cristiano maronita ed è un ex generale molto noto

Hezbollah ha aperto una crisi politica che potrebbe avere ripercussioni molto pericolose

Cioè il blocco di Hezbollah, che potrebbe avere ottenuto la maggioranza dei seggi, mentre sono andate male le forze politiche vicine ai sauditi e agli americani

Ma anche l'Iran, l'Arabia Saudita, Israele e la Siria, tra gli altri: si vota oggi per rinnovare un Parlamento che era "scaduto" cinque anni fa ma è rimasto lì

Cosa sappiamo finora delle improvvise e inaspettate dimissioni del primo ministro libanese, che sembra essere tenuto "in ostaggio" dall'Arabia Saudita

Dopo l'attentato di ieri in cui è morto il capo dei servizi segreti interni, migliaia di libanesi sunniti sono scesi in piazza per protestare contro la Siria e il proprio governo
