Spotify ha un problema di “rumore bianco”
I podcast che lo trasmettono ottengono milioni di ore di ascolti ogni giorno, e sono pagati meglio delle playlist che propongono lo stesso tipo di musica

I podcast che lo trasmettono ottengono milioni di ore di ascolti ogni giorno, e sono pagati meglio delle playlist che propongono lo stesso tipo di musica

Perché non riusciamo a comprendere la gravità dei problemi ambientali, secondo lo scrittore islandese Andri Snær Magnason

Zendaya, Fran Lebowitz, Greta Gerwig, Noah Baumbach e qualche premio Nobel, tra le persone da fotografare nei giorni scorsi


Per via di una legge approvata per garantire ai musicisti compensi più equi, e che la piattaforma dice non essere sostenibile

Se alcuni sono dei fenomeni e altri sono negati è soprattutto questione di orecchio e di esercizio, ma non solo

L'annuale presentazione di Spotify è stata accolta più tiepidamente del solito dagli utenti, che l'hanno trovata scontata, ripetitiva e poco comprensibile

L’horror “M3GAN” e “Mercoledì” di Netflix sono due esempi di quanto può aiutare una coreografia virale

Gli investimenti di Daniel Ek in droni e tecnologie belliche hanno attirato contestazioni anche al servizio di streaming musicale

Il mercato dello streaming continua a crescere, ma i musicisti emergenti non hanno ancora modo di guadagnarci

Quelle per imitare gli artisti e simulare gli ascolti, che sono un problema, ma anche quelle per personalizzare sempre di più i propri servizi, a discapito delle vecchie playlist

Shazam esiste dal 1999, all'inizio era un numero telefonico, e l'altro giorno l'hanno usata contemporaneamente sei milioni di persone

I suoi film onirici non vanno capiti con la logica ma intuiti con le emozioni, ed è per questo che era contemporaneamente d'avanguardia e popolare

Le cose da sapere sulla 79ª edizione, che inizia mercoledì, a novant’anni dalla prima, senza restrizioni e con 68 film in programma

Negli ultimi anni si è sviluppato un filone di servizi che sfruttano l'effetto rilassante dei “rumori bianchi”, con conseguenze sulla musica delle piattaforme

Due per chi si interessa di psicologia, due per chi ama il genere "true crime" e tre sull'attualità (più una cosa che non è davvero un podcast)

«Le serate-karaoke illustrano molto bene la mia teoria secondo la quale le canzoni funzionano come l’alcol, come collante sociale e ludico, e non saperle riconoscere, nelle situazioni in cui si è chiamati a fraternizzare e a divertirsi, è un po’ come essere astemi»

Streaming, playlist, nostalgia e altri elementi alla base della fruizione contemporanea della musica li stanno rendendo in certi casi superati come strumento di catalogazione

Lo sostiene un nuovo studio di quattro ricercatori francesi, secondo cui alcuni nostri ricordi si formano durante la fase REM
