Re Abdullah era un riformatore?
Il sovrano saudita morto nei giorni scorsi è stato definito così da personaggi e giornali importanti, nonostante guidasse uno dei paesi più repressivi e conservatori al mondo

Il sovrano saudita morto nei giorni scorsi è stato definito così da personaggi e giornali importanti, nonostante guidasse uno dei paesi più repressivi e conservatori al mondo

Adriano Sofri racconta su Repubblica le «costrizioni mortificanti» che subiscono, e cosa sta provando a fare l'Italia

Con chi sta Hamas? Chi è il peggior nemico dell'Iran? Qual è il gruppo più odiato da tutti, anche da al Qaida? Lo spiega una semplice grafica di Slate

Una spiegazione chiara e sintetica per chi ieri era distratto e volesse capire oggi perché due paesi nemici festeggiano

C'è il rischio di una nuova guerra settaria: complici la situazione della Siria e un governo sempre più autoritario e repressivo

È la prima volta, dicono gli Stati Uniti: potrebbe contribuire al raggiungimento degli obiettivi militari ma da un punto di vista politico potrebbe complicare le cose

È stato un weekend molto agitato tra condanne a morte, ambasciate assaltate, dichiarazioni bellicose, relazioni diplomatiche interrotte, manifestazioni e proteste

C'entra invece la rivoluzione khomeinista del 1979, scrive Adriano Sofri, e c'entriamo anche noi (fino a poco fa, almeno)

L'ha annunciata Obama, include anche l'Italia: armerà i nemici dell'IS e continuerà con gli attacchi aerei


L'ordine con cui Trump ha fatto uccidere il potente generale iraniano potrebbe avere conseguenze enormi in Medio Oriente: forse una nuova guerra o forse solo molto caos

Centinaia di persone uccise dalla repressione più violenta dal 1979 e un governo più debole senza più l'appoggio del partito riformista, tra le altre cose

C'entra il nazionalismo più che l'appoggio al regime, e non è una buona notizia per Trump

Oltre alle presidenziali statunitensi, s'intende: si voterà molto nei Balcani, ma anche in Israele (avete un déjà vu?) e a Hong Kong

Quarant'anni fa iniziò uno dei conflitti dalle conseguenze più vaste dai tempi della Seconda guerra mondiale: e in un certo senso non è ancora finito

Successe nel 1988, quando un incrociatore statunitense scambiò un aereo della Iran Air per un F-14 ostile: ci furono 290 morti

Storia di tre anni di strategie aggressive e imprevedibili, per provare a trovarci un senso (che secondo qualcuno non c'è)

Si stanno scontrando due schieramenti sciiti, uno ostile e l’altro alleato all’Iran: come finirà dipenderà in larga parte da un potente e imprevedibile religioso

Non può contare più come prima sulla protezione degli Stati Uniti, racconta il New York Times, quindi non le è rimasto altro che ridurre la tensione con i suoi nemici
