riforma del lavoro

Cosa funziona del Jobs Act, e cosa no

Cosa funziona del Jobs Act, e cosa no

È diventato difficile trovare in Italia qualcuno che ne parli bene, nota Maurizio Ferrera sul Corriere, ma ha avuto effetti positivi che andrebbero difesi e migliorati

Cosa ha deciso la direzione del PD

Cosa ha deciso la direzione del PD

Si è discusso della riforma del lavoro e dell'articolo 18, in una riunione piuttosto lunga e animata: la relazione di Matteo Renzi è comunque passata con 130 voti

Dall’apocalisse alla trattativa sul Jobs Act

Si possono compiere scelte giuste o sbagliate, per provare a vincere o solo per testimonianza (com’è capitato spesso a sinistra), ma l’autolesionismo è incomprensibile. [Continua]

Serracchiani: il PD non è una "ditta" né una bocciofila

Serracchiani: il PD non è una “ditta” né una bocciofila

Debora Serracchiani, vice segretario del Partito Democratico, in un’intervista su Repubblica ha invitato la minoranza del partito a partecipare al confronto sulla riforma del lavoro – un confronto «anche aspro», dice – ma di attenersi poi alle decisioni che saranno

Il mandato del Pd sul lavoro

È molto facile in queste ore capire chi è interessato a fare della questione del lavoro solo una bandiera ideologica. [Continua]

Arriva l'ASPI

Arriva l’ASPI

Il Wall Street Journal ha dedicato un lungo articolo a un argomento italiano di cui in Italia si è parlato poco, ma che da gennaio cambierà le cose per molti

Elsa Fornero e la vergogna

Ieri sera Elsa Fornero scesa dal palco dopo aver parlato al Cortona Mix Festival della riforma del mercato del lavoro è stata contestata da un gruppo di persone che accusavano lei e il governo di Mario Monti di essersi preoccupati

Impopolare, aggettivo

Nella puntata di Ballarò di martedì a cui mi avevano gentilmente invitato si sono dette parecchie cose, e parecchie ne ho dette anch’io, grazie a un clima insolitamente poco litigioso e concitato e alla pazienza dei presenti. L’unica eccezione è … Continua a leggere

La riforma del lavoro secondo Squinzi

Oggi il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha spiegato che secondo lui l’attuale riforma del lavoro è una boiata ma che al momento non ci sono alternative: non possiamo fare altro che prenderla così com’è perché dobbiamo presentarci al summit

La strada da prendere

Si sapeva che sarebbe stata la partita più difficile. E lo è, anche mettendo da parte le liturgie che in queste occasioni fanno sempre riscaldare la temperatura nelle ultimissime ore, conducono sull’orlo della rottura, impongono rinvii e congelamenti delle discussioni.

Il nuovo articolo 18

Il nuovo articolo 18

Il governo annuncia i dettagli dell'accordo con le parti sociali, ma la CGIL è contraria: giovedì un altro incontro su "altri temi", mentre per l'articolo 18 "la questione è chiusa"