Nella provincia canadese dell’Alberta ci sarà un referendum sulla permanenza in Canada


Quali sarebbero le conseguenze concrete della riforma della magistratura voluta dal governo, per cui si vota il 22 e il 23 marzo



Il voto di dieci anni fa fu il risultato di una scommessa politica finita male, ma anche di processi più profondi

Dopo il referendum è iniziata una fase di instabilità politica senza precedenti che di fatto è ancora in corso, senza che se ne veda la fine

In un video pubblicato dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia si è detta rammaricata per l'esito del referendum, ma «andremo avanti»


Se andasse a votare anche una sola persona il risultato sarebbe valido, e questo di solito ha conseguenze sull'affluenza



Aspettando il voto del 22 e 23 marzo il governo ha rimandato molte discussioni delicate, in particolare quella sulla legge elettorale

La sua prima ministra di destra ha indetto un referendum sull'indipendenza dal Canada, a cui formalmente si oppone: cosa mai potrà andare storto?

Ce ne sono diversi, ma c'è un vago coordinamento nonostante il fronte contro la riforma della giustizia sia ampio e variegato

L'ha dovuto fare principalmente per limitare i danni dei suoi alleati, anche se ne avrebbe fatto a meno

Due settimane per capirlo e una diretta per raccontarlo, per fare ordine nel rumore intorno al voto del 22 e del 23 marzo

Cinquanta giorni dopo la sconfitta al referendum, i ministri bisticciano tra loro persino nella chat di gruppo su WhatsApp

Eppure il governo deve comunque provare a convincere gli elettori a votare, perché l'affluenza sarà un fattore determinante

Lo ha detto Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministero della Giustizia, durante un dibattito televisivo sul referendum sulla magistratura
