Tre domande e risposte sul crollo delle borse
Da anni si dice che la Cina prima o poi avrebbe rallentato: perché questo panico? E cosa può fare il Partito Comunista, cioè il governo?

Da anni si dice che la Cina prima o poi avrebbe rallentato: perché questo panico? E cosa può fare il Partito Comunista, cioè il governo?

La storia che agita davvero le borse non è la Grecia: il mercato finanziario cinese sta crollando da un mese, finora nessuno ha trovato soluzioni

Le solite cose, a parte i nuovi timori per la Grecia, ma il fatto che continui a succedere sta cominciando a preoccupare gli esperti

Quella americana è entrata in “bear market”, o mercato ribassista: c'entrano i timori su nuovi aumenti dei tassi d'interesse e sul rischio di una recessione

In maniera piuttosto volatile a causa della situazione di grossa incertezza: infine hanno però chiuso in rialzo

Il caos sul governo e la paura per un'uscita dell'Italia dall'euro hanno fatto crollare le borse di tutto il mondo: ma ci sono ragioni per pensare che le cose si aggiusteranno (almeno per gli altri)

I mercati finanziari sono andati malissimo ovunque, l'euro è l'unica cosa che tiene

La decisione della banca centrale di aumentare i tassi di interesse ha attenuato alcune condizioni favorevoli che esistevano da quasi vent'anni

Soprattutto negli Stati Uniti, dove c'è un problema con i titoli tecnologici, ma anche in Europa: c’entrano l’inflazione e la guerra, tra le altre cose

Conta parecchio, la politica agricola: se Trump si decidesse per il chilometro zero, che fine farebbe il nostro made in Italy? [Continua]

Un capitolo del libro di Gianpiero Dalla Zuanna e Guglielmo Weber, che smentiscono con dati precisi molte solide credenze popolari italiane

Il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea, il primo ministro ha annunciato le sue dimissioni e c’è stato un crollo delle borse

L'industria delle gomme sta traendo grandi vantaggi dal crollo del prezzo del petrolio, per due ragioni

I principali indici di tutto il mondo hanno subito bruschi cali: c'entrano la Cina, la Germania e gli Stati Uniti, e qualcuno parla di "pre-recessione"

I crolli in borsa degli ultimi giorni sono stati una reazione eccessiva ad alcuni dati deludenti sul mercato del lavoro degli Stati Uniti, ma i timori di una recessione non sono del tutto infondati

Stamattina una conferenza stampa per comunicare "il reale stato dell'economia"

Catalogo fotografico delle smorfie e delle mani-nei-capelli usate dai giornali di mezzo mondo per illustrare giornate come quella di ieri

Michele Serra sul diverso sentire le crisi dei mercati

Piazza Affari è arrivata a perdere il 5 per cento e lo spread tra Btp e Bund ha superato nuovi record
